MONDO APPALTI

Irregolarità appalti: un commento alla Determinazione ANAC 1/2015

17 febbraio 2015
Gennaro Iacovelli

A seguito della recente emanazione della Determinazione 1/2015 ANAC, riportiamo un commento sui chiarimenti introdotti relativamente alle ipotesi di irregolarità in materia di appalti, in particolare con la conversione in legge del DL 90/2014 che ha apportato modifica all'articolo 38 del Codice Appalti.

L'ANAC con Determinazione n.1 dell'8 gennaio 2015 "criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell'art.38, comma, 2-bis e dell'art.46, comma, I-ter del dlgs 163/2006" ha recepito alcune indicazioni del DL n.90/2014 convertito nella Legge n. 114/2014, in materia di semplificazione e di riduzione degli oneri formali in materia di appalti pubblici, nonché sulla tassatività delle cause di esclusione dalle procedure di partecipazione alle gara medesime.

Per effetto di tale novella, all'art.38 del suddetto decreto è stato inserito appunto il comma 2 bis, il quale prevede oltre al pagamento di una sanzione pecuniaria, assistita dalla cauzione provvisoria in caso di "mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive" e nei casi di " irregolarità non essenziali, ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili", con la possibilità quindi, dopo l'avvenuta corresponsione della sanzione stabilita, di poter successivamente regolarizzare la propria posizione, in ordine alla rimozione delle cause di esclusione per le stesse previste.

L'articolo in allegato, a firma di Gennaro Iacovelli, commenta i chiarimenti forniti e riporta i punti salienti della Determinazione, anche alla luce delle recenti giurisprudenze elaborate in materia dal Consiglio di Stato.



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Allegati

COMMENTO DELLA DETERMINAZIONE N. 1 DELL'8 GENNAIO 2015 - G. Iacovelli
- Commento_ANAC_1_15.pdf (1400 kB)

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