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Fondo Demolizioni: l'elenco degli interventi in un decreto interministeriale
13 gennaio 2021
fonte: 
area: Edilizia
Fondo Demolizioni: l'elenco degli interventi in un decreto interministeriale

Il ministero delle infrastrutture con Decreto del 9 dicembre 2020 approva l'elenco degli interventi di demolizione delle opere abusive, con i relativi importi ammessi al contributo a valere sulle risorse stanziate nella Legge di bilancio 2018.
L'elenco degli interventi da ammettere al contributo assicura, ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto 254 del 23 giugno 2020, la realizzazione di almeno un intervento di demolizione in ciascuna delle quattordici regioni, individuato a partire dalla maggiore volumetria dello stesso.
Il Decreto 254/2020 è lo stesso decreto che ha proceduto a regolamentare il cd "Fondo Demolizioni" e che indivudua i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo e le modalità di presentazione del contributo da parte degli interessati.

Vediamo cosa prevede il nuovo Decreto, cos' il Fondo Demolizioni e come viene regolamentato nell'accesso alle risorse ivi contenute.

Cosa prevedeva la legge di Bilancio 2018 sulle demolizioni

L'art. 1, comma 26, della citata Legge di Bilancio istituisce nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo finalizzato all'erogazione di contributi ai comuni per l'integrazione delle risorse necessarie agli interventi di demolizione di opere abusive, con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e demandava ad un decreto interministeriale successivo la definizione dei criteri per l'utilizzazione e per la ripartizione del fondo che fu poi incrementato di un milione di euro per l'anno 2020 dal Decreto Rilancio convertito Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, art. 46-ter.

Fondo Demolizioni: il Decreto 254/2020

L'art. 3 (Criteri di ripartizione delle risorse attribuite al fondo) prevede «2. La ripartizione delle risorse assicura la realizzazione di almeno un intervento di demolizione in ciascuna regione, individuato a partire dalla maggiore volumetria dello stesso, fermo restando quanto indicato all'art. 2 del presente decreto. Per gli interventi di pari cubatura, i comuni ne indicano l'ordine prioritario. 3. Le somme assegnate ai comuni per ciascun intervento sono pari al 50% del costo totale dello stesso, indicato al momento della presentazione della domanda e risultante dal quadro tecnico economico. [...] 5. Entro tre mesi dal termine per la presentazione delle domande di contributo, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è approvato l'elenco degli interventi ammessi al contributo ai sensi dell'art. 1, comma 26, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e del presente decreto, con indicazione delle relative somme assegnate poste a carico del "Fondo demolizioni".».
Il comma 1 dell'art. 6 sulle Modalità di presentazione delle domande di contributo ricorda invece che «Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rende disponibile, su dedicata sezione del proprio sito internet, apposito sistema informatico per la presentazione delle domande di contributo poste a carico del "Fondo demolizioni". Nel sistema sono altresì resi noti i termini per la presentazione delle domande e gli elementi amministrativi e contabili da indicare».

Fondo demolizioni: le richieste di contributo

A partire da oggi, 21 settembre 2020 (ore 12) le amministrazioni comunali possono presentare in via digitale le istanze di contributo a carico del Fondo demolizioni delle opere abusive alla pagina ministeriale dedicata.
Il Ministero dei trasporti sottolinea come ciò rappresenti un cambio di passo nella lotta all'abusivismo edilizio, testimoniato anche dalle nuove procedure l'accelerazione delle demolizioni introdotte nella conversione in legge del decreto semplificazioni (articolo 10 bis) e che danno più forza e responsabilità ai prefetti per assicurare la salvaguardia del territorio.

Cos'è il Fondo demolizioni e come funziona?

Il Fondo è disciplinato dal decreto interministeriale n. 254 del 23 giugno 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19/08/2020 n. 206.
La dotazione del fondo è di 10 milioni di euro. I contributi saranno concessi a copertura del 50% del costo degli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire, di cui all'art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti.
Sono incluse le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni. Il restante 50% è a carico del bilancio comunale o di eventuali fondi di cui i Comuni già dispongano. L'ordine cronologico di presentazione delle istanze potrà essere rilevante ai fini dell'ammissione al finanziamento.

Chi può presentare domanda al Fondo Demolizioni?

Possono presentare la domanda di concessione del contributo i Comuni nel cui territorio ricadono l'opera o l'immobile realizzati in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire di cui all'art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".

Si possono fare più domande al Fondo Demolizioni?

Ogni Comune può presentare una sola domanda, ma al suo interno chiedere il finanziamento per più interventi, a ciascuno dei quali corrisponde una Scheda Intervento con proprio numero ID

Fondo Demolizioni: chi contattare?

Per supporto amministrativo è possibile contattare tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 il numero 0644126248 o scrivere alla mail: fondodemolizioni.dgca@mit.gov.it

Per maggiori informazioni  
consulta il sito fondodemolizioni.mit.gov.it 
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