ENERGIA

Efficienza energetica: consultazione pubblica sul Piano 2014

13 giugno 2014
Redazione InSic

In vista della consultazione, diamo uno sguardo al Piano Nazionale per l'Efficienza Energetica 2014 di Enea, relativamente al risparmio energetico stimato nei prossimi anni


Il Ministero dello Sviluppo economico annuncia sul portale istituzionale il lancio di una consultazione pubblica sulla proposta di Piano Nazionale per l'Efficienza Energetica 2014 predisposta dall'ENEA (disponibile in formato PDF allegato).
Nel Piano sono indicati obiettivi e priorità che l'Italia si è data fino al 2020 e le misure di policy previste per il raggiungimento del target coerentemente con lo schema di decreto di recepimento della direttiva 2012/27/UE, all'esame delle competenti Commissioni Parlamentari.

Chi è interessato a commentare il piano può farlo all'indirizzo di posta elettronica Paee2014@enea.it. La consultazione pubblica si chiuderà il 15 giugno.
Ma quali sono gli obiettivi del Piano nazionale stilato dall'ENEA?
Il Piano d'Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica 2011 prevede un obiettivo di riduzione dei consumi di energia finale di 10,88 Mtep/a al 2016, corrispondente ad una riduzione di circa il 9,6% rispetto alla media dei consumi registrati nel periodo 2001-2005 nei settori non ETS. A tale scopo, vengono previste misure e meccanismi di incentivazione ovvero:
• standard minimi di prestazione degli edifici;
• detrazioni fiscali per la riqualificazione degli edifici;
• meccanismo dei Titoli di Efficienza ("certificati bianchi");
• incentivazione al rinnovo del parco auto ed autocarri fino a 3,5 tonnellate.
Nel 2012 il risparmio energetico raggiunto è stato stimato in circa 6,3 Mtep/a in termini di energia finale, corrispondenti a circa 8,3 Mtep/a in fonti primarie.
Sempre nel 2012 quasi il 60% dei risparmi registrati al 2012 risulta imputabile al settore Residenziale; il contributo dell'Industria è di circa il 30%, mentre limitato è quello dei trasporti e del terziario (rispettivamente 7% e 3%).
In termini di emissioni evitate, si stima che le misure descritte in precedenza abbiano permesso di evitare l'emissione di circa 20 Mt di CO2/a al 2012 (considerando un fattore di emissione medio del parco di generazione elettrica di circa 385 grammi CO2/kWhe).
Il nuovo obiettivo di riduzione di consumi atteso per il 2020, circa 20 Mtep in energia primaria, si basa sia sul rafforzamento delle misure e degli strumenti già esistenti, che sull'introduzione di nuovi meccanismi atti a superare le difficoltà riscontrate in alcuni settori, così come emerso dall'attività di monitoraggio. Nel paragrafo successivo sono descritte le singole misure adottate ed il dettaglio dei risparmi attesi da ciascuna di esse.
I contributi attesi dai diversi settori di impiego nel 2020, in termini di energia primaria, sono di 5,14 Mtep/a dal Residenziale, 1,72 Mtep/a dal Terziario, 7,14 Mtep/a dall'Industria e 6,05Mtep/a dai Trasporti.
In termini di emissioni di CO2 evitate, è possibile stimare pari a 50-55 Mt/a nel 2020 l'effetto del pacchetto di misure predisposte (considerando un fattore di emissione medio del parco elettrico nazionale di circa 350 grammi CO2/kWhe al 2020).



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.sviluppoeconomico.gov.it 

Allegati

Documento di predisposizione del PAEE 2014
- PAEE2014_ENEA.pdf (4774 kB)