DATI E STATISTICHE

Costruzioni: in cinque anni quasi dimezzati gli infortuni sul lavoro

23 febbraio 2015
Redazione InSic

Dati INAIL riporterebbero un calo di denunce e indennizzi del 46%, un risultato figlio della crisi ma anche del miglioramento delle misure di sicurezza?



INAIL riporta alcune rilevazioni sul fenomeno infortunistico nel mondo delle costruzione tratte dal primo numero del 2015 di DATI INAIL, che indicherebbero un calo di denunce e indennizzi tra il 2009 e il 2013 nel settore: ciò si spiegherebbe con un miglioramento delle misure di sicurezza, ma anche a causa della difficile congiuntura dell'edilizia.
In base ai dati INAIL negli ultimi cinque anni, infatti, le denunce di infortunio nelle costruzioni sono diminuite del 46,1%, passando dalle oltre 83mila del 2009 alle 45mila del 2013. Nello stesso arco di tempo anche gli indennizzi si sono quasi dimezzati, da 72mila a 38mila, con un calo percentuale del 46,7% che supera di quasi 20 punti quello registrato nell'industria e servizi (-27%).
Con riferimento poi, ai dati Istat, INAIL segnala che i livelli produttivi nelle costruzioni negli ultimi anni sono stati caratterizzati da una contrazione costante. Il calo è stato pari al 10,8% nel 2012, al 13,5% nel 2013 e al 7,1% nel periodo gennaio-novembre 2014 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In flessione è anche il numero degli occupati, che nel 2013 sono scesi sotto la quota di 1,6 milioni (-5% rispetto al 2012), subendo una contrazione doppia rispetto al dato complessivo.
Quanto all'incidenza dei casi mortali sul numero complessivo degli indennizzi, è pari allo 0,30% nelle costruzioni rispetto allo 0,17% dell'industria e servizi. Le menomazioni permanenti nel 2013 hanno rappresentato circa l'8% del totale degli indennizzi per infortuni, mentre in edilizia sono stati pari al 12%: i settori a rischio infortuni restano le attività prevalentemente manuali e l'impiego di attrezzi pericolosi e macchinari pesanti.
L'inesperienza ha sempre un suo peso nelle dinamiche di infortunio: in particolare per gli stranieri nonostante la forte contrazione del numero degli occupati delle costruzioni, la quota infortuni è rimasta stabile, pari a circa il 20% del totale, ed è quasi doppia rispetto a quella registrata nell'insieme dei settori lavorativi



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