DAL CONSIGLIO DI STATO

Autorizzazione paesaggistica, verso un regime semplificato per interventi di lieve entità

22 marzo 2013
Redazione Insic

Il Consiglio di Stato, con il parere 1136 dell'11 marzo 2013, si è espresso in modo favorevole all'approvazione di uno schema di D.P.R. che individua un procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, (in modifica del D.P.R. n. 139 del 9 luglio 2010).
Il nuovo regolamento integrerà il DPR n. 139/2010 (che era stato promulgato in attuazione dell'art. 146 comma 9 del Dlgs n. 42/2004) permettendo l'applicazione di un regime semplificato a tutti gli interventi di lieve entità, indipendentemente dalla tipologia di vincolo al quale è assoggettata l'area in questione.
Da questa tipologia di procedimento saranno esclusi gli interventi di maggiore impatto (indicati nell'allegato del regolamento stesso) da realizzare su immobili soggetti a tutela (art. 136, comma 1, lettere a), b), c) del Dlgs n. 42/2004 ) tra i quali rientrano anche quelli contemplati nel D.M. n. 1444 del 1968 e l'autorizzazione al taglio di alberi nelle aree sottoposte al vincolo di c.d. "bellezza individua" (art. 136, lett. a) e b) del Dlgs n. 42/2004)
Il nuovo regolamento è il risultato di un procedimento di elaborazione condivisa dalle Regioni e dagli enti locali, ed ha tenuto conto delle esigenze operative di tutte le amministrazioni coinvolte. In questo modo è stato garantito lo scopo principale del regolamento: fornire una rapida risposta alle istanze dei cittadini garantendo uno snellimento delle procedure senza escludere la tutela del paesaggio.
Nonostante il parere favorevole, il Consiglio ha però formulato delle osservazioni di cui legislatore dovrà tenere conto in sede di approvazione definitiva.
La prima riguarda il fatto che mentre all'art. 44 del D.L. n. 5 del 9 febbraio 2012, la definizione delle "ipotesi di interventi di lieve entità" e delle "ulteriori semplificazioni procedimentali" venivano demandati all'approvazione di un nuovo DPR; con l'art. 1 comma 2 dello schema di regolamento tale definizione verrà invece rimandata all'adozione di un DM. Secondo il Consiglio l'applicazione di una tale ipotesi finirebbe con l'attribuire il potere di normazione secondaria ad un organo diverso da quello voluto dal legislatore.
Il Consiglio ha poi espresso ulteriori perplessità in merito al fatto che nell'Allegato 1 non sono stati forniti dettagli sufficienti per i seguenti casi: l'installazione di insegne (n. 17) e la specificazione del concetto di piccole dimensioni delle tende da sole (n. 18).
Il Consiglio ha inoltre sottolineto il fatto che, per quanto riguarda le occupazioni temporanee (n. 39) "fino a trenta giorni", bisognava prevedere l'applicazione di strumenti di verifica della data di inizio delle stesse, in quanto, secondo il nuovo regolamento, in caso di occupazioni temporanee viene escluso l'obbligo di autorizzazione paesaggistica.