NORME TECNICHE

Asseverazione nelle costruzioni: aperta inchiesta pubblica UNI

12 febbraio 2018
Redazione InSic.it

UNI informa che fino al 21 febbraio resta aperta la fase di inchiesta pubblica preliminare su nuovi progetti di norma, fra i quali il progetto UNI 1604260 per l'adozione e l'efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) della salute e sicurezza nel mondo delle costruzioni edili e di ingegneria civile.
Sarà dunque possibile inviare commenti ai progetti tramite la banca dati online UNI (dove è possibile trovare per ciascun progetto una scheda generale con titolo, sommario, scopo, benefici attesi ecc. - in questa fase non esiste ancora un documento) e segnalare l'interesse a partecipare ai futuri lavori di normazione.

Il Progetto UNI1604260 - Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) della salute e sicurezza - Modalità di asseverazione nel settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile
Si occupa del Progetto, il Gruppo di Lavoro 55 "Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro" della Commissione Sicurezza .
UNI ricorda che il D.Lgs. n.81/2008 non declina alcun tipo di modalità o di requisito per l'attuazione dell'attività di asseverazione, salvo quella, prevista al comma 3 ter dell'art. 51 secondo la quale "ai fini di cui al comma 3-bis, gli Organismi Paritetici istituiscono specifiche commissioni paritetiche, tecnicamente competenti". Ciò ha portato ad uno svolgimento differenziato dell'attività di asseverazione da parte di diversi organismi Paritetici che hanno seguito criteri diversificati.
Prosegue UNI a proposito dell'attività di asseverazione, che trattasi di "attività rilevante e complessa" con profili analoghi a quella svolta dagli organismi di certificazione dei sistemi di gestione. Peraltro, le indicazioni legislative risultano "troppo sintetiche e non appropriate ad indirizzare in termini omogenei e corretti una attestazione di conformità ed efficace attuazione di un modello organizzativo e gestionale aziendale su tutto il territorio nazionale".

I tentativi di regolamentazione in corso
UNI spiega che già la Commissione Nazionale per la prevenzione infortuni, l'igiene e l'ambiente di lavoro (CNCTP) ha promosso in passato la declinazione di un percorso di asseverazione su tutto il territorio nazionale per le imprese del comparto dell'edilizia, attraverso la redazione della prassi di riferimento UNI/PdR 2:2013, vicina alla scadenza: attraverso una consultazione pubblica, si è proposto dunque di trasformare quest'ultima in norma tecnica settoriale (la futura UNI 1604260).
La futura norma tecnica dovrà definire "i criteri, i comportamenti, le metodologie e le professionalità che stanno alla base di un'asseverazione qualificata per le imprese del comparto dell'edilizia al fine di rendere comparabili le asseverazioni rilasciate", rivela UNI.

I rapporti con il RT relativo al progetto UNI1601968
Nella redazione della UNI1604260 si terrà necessariamente conto del quadro complessivo di indicazioni nel quale si inserisce anche il RT relativo al progetto UNI1601968 in fase di avanzata elaborazione.
Tale rapporto tecnico declina puntualmente le modalità di asseverazione dei MOG da parte di Organismi Paritetici (Progetto UNI1601968) finalizzato a rendere uniforme il processo di asseverazione per tutti i settori produttivi.

I vantaggi attesi
Secondo UNI, una specifica norma tecnica sull'asseverazione darebbe fiducia alle parti, aziende e lavoratori, al sistema pubblico ed al mercato sulle verifiche, effettuate tramite la CNCTP, in merito all'adozione ed efficace attuazione del modello organizzativo e gestionale da parte delle aziende in funzione "esimente" dalla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al Decreto Legislativo n. 231 del 08 giugno 2001 (art 30 del D.Lgs 81/08). Beneficio primario dell'asseverazione infatti asserisce UNI, "se effettuata con metodi rigorosi, sarebbe quello di innescare un processo virtuoso che non può che portare, in ultima analisi, al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori".



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.uni.com