DAL MINISTERO DELL'AMBIENTE
SISTRI: un decreto escluderà i piccoli produttori di rifiuti
fonte: 
Redazione Insic
area: 
Tutela ambientale
SISTRI: un decreto escluderà i piccoli produttori di rifiuti Dal 3 marzo 2014 è partita la seconda fase di operatività del Sistema di tracciabilità dei rifiuti, SISTRI: sono tenuti ad aderire al SISTRI i produttori di rifiuti speciali pericolosi nonché le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania.
Come abbiamo visto, la conversione in Legge del DL Milleproroghe (con legge 15/2014) ha avuto come effetto il rinvio dell'applicazione delle sanzioni dal 1 gennaio 2015. Ciò non è bastato a sedare le polemiche degli operatori del Sistema.

Per tali ragioni il neoministro dell'Ambiente Galletti annuncia sul portale ministeriale, la prossima definizione di un decreto che assoggetta al SISTRI solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell'industria, artigianato, commercio e servizi..
Il decreto dovrà venire incontro alle istanze dei "piccoli produttori" e conterrà altre semplificazioni al fine di assicurare un "decollo" della fase 2 del Sistema.

Termini di avvio del SISTRI

Ricordiamo che:

Dal 1 OTTOBRE 2013
il SISTRI entra in operatività per tutti i soggetti che, nell'ambito della loro attività, detengono rifiuti pericolosi. E riguarda le seguenti categorie:
-enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale. Si riferisce agli enti e imprese che trasportano rifiuti pericolosi prodotti da terzi, nonché al trasporto di propri rifiuti in quantità superiori ai limiti stabiliti dall'art. 212, comma 8, del d.lgs. n. 152/2006.
- Attività transfrontaliere: con riferimento alle attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti il Ministero ricorda che l'articolo 194, comma 3 del Codice Ambiente prevede che l'obbligo di adesione al SISTRI riguarda tutti gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale. Pertanto, i vettori nazionali e stranieri che, a titolo professionale, effettuano trasporti esclusivamente all'interno del territorio nazionale, ovvero in partenza dal territorio nazionale e verso Stati esteri, sono soggetti all'obbligo di iscrizione al SISTRI.
-enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti special pericolosi; in questa categoria rientrano anche i nuovi produttori, cioè i soggetti che sottopongono i rifiuti ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti, diversi per natura o composizione rispetto a quelli trattati;
- soggetti che svolgono intermediazione e commercio, senza detenzione, dei rifiuti speciali pericolosi.

DAL 3 MARZO 2014 riguarda le seguenti categorie:
- i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi
-le imprese che trasportano i rifiuti da loro stessi prodotti e iscritte all'Albo nazionale ai sensi dell'articolo 212, comma 8, del Codice Ambiente;
-i Comuni e le imprese di trasporto di rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.minambiente.it 
Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: