APPROFONDIMENTO
Rifiuti e non solo: su Ambiente&Sicurezza sul Lavoro 7-8/2015 si parla di...
fonte: 
Rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro
area: 
Tutela ambientale
Rifiuti e non solo: su Ambiente&Sicurezza sul Lavoro 7-8/2015 si parla di... Il numero di Luglio della rivista Ambiente & Sicurezza sul Lavoro per la parte ambientale approfondisce tre diversi argomenti: i delitti ambientali alla luce della recentissima Legge 68/2015 sugli Ecoreati, il Sistri e la nuova Classificazione dei rifiuti pericolosi e le analisi ed il campionamento dei rifiuti rispetto alle possibili ricadute penali.



INFORMAZIONI
Il Sommario completo del numero di giugno di Ambiente & Sicurezza sul Lavoro è disponibile in allegato alla notizia.
Di seguito, un abstract degli articoli di luglio 2015.
Per abbonarsi alla rivista, è disponibile il modulo da inviare via fax (06 33111043).

GLI ARTICOLI
Delitti ambientali: non è oro tutto ciò che luccica
di Andrea Quaranta-Environmental Risk and crisis manager - andrea.quaranta@naturagiuridica.com
Un'analisi lucida e realistica della Legge 22 maggio 2015, n. 68 Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente (GU Serie Generale n. 122 del 28-5-2015) la recente riforma che ha introdotto nuove fattispecie delittuose contro l'ambiente, al termine di un percorso forse troppo lungo.
All'analisi della nuova norma contrapponiamo una sintesi del dibattito tecnico che si è svolto lontano dalla ribalta mediatica e, dunque, non noto ai più.

Rifiuti pericolosi: l'impatto della nuova classificazione sul Sistri
di Stefano Sassone-Esperto di economia dell'ambiente - www.stefanosassone.it
Il Legislatore comunitario ha determinato l'introduzione di nuovi limiti per la classificazione dei rifiuti pericolosi, modificando altresì la denominazione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti sia sotto il profilo formale che sostanziale. Tale modifica del tracciato normativo ha indotto il rilascio di una nuova procedura per la riclassificazione dei rifiuti in giacenza da parte del SISTRI. Vediamo quali sono le operazioni di aggiornamento da compiere.

Gestione rifiuti: analisi, campionamento e ricadute penali
di Salvatore Casarrubia, Avvocato
L'articolo si sofferma sull'obbligo di analisi del rifiuto per la sua classificazione (se previsto e quando), spostando poi l'attenzione sui metodi di campionamento e sulle ricadute penali in caso di omessa caratterizzazione del rifiuto.
Per «classificazione del rifiuto» si intende quell'operazione a carico del produttore del rifiuto, di assegnazione ad esso del competente codice CER. Si tratta di un'operazione molto delicata, poiché è il codice con il quale il rifiuto viene classificato che consentirà di stabilire se esso è stato gestito regolarmente.
La «caratterizzazione del rifiuto» consiste, invece, nella determinazione, sempre da parte del produttore, delle caratteristiche del rifiuto, realizzata con la raccolta di tutte le informazioni necessarie per il suo successivo trattamento (smaltimento o recupero) in sicurezza. Ed è proprio la caratterizzazione del rifiuto che, a rigore, consente al produttore di evadere quell'esigenza di corrispondenza al vero, che sta alla base del processo di classificazione.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a amsl@epcperiodici.it  
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