IN GAZZETTA EUROPEA
Ozono e riduzione HFC: pubblicato l'emendamento di Kigali
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia
area: 
Tutela ambientale
Ozono e riduzione HFC: pubblicato l'emendamento di Kigali Con Decisione (UE) 2017/1541 del Consiglio, del 17 luglio 2017 è stato approvato, a nome dell'Unione europea, il quinto emendamento ("di Kigali") del Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. Nella medesima gazzetta europea (L 236 del 14.9.2017) è presente anche il testo del nuovo emendamento in lingua italiana, e la dichiarazione sulle competenze prevista dall'articolo 13, paragrafo 3, della convenzione di Vienna..
Si tratta del 5°emendamento (vedi sotto) al Protocollo che è entrato in vigore nel 1989 con l'obiettivo di eliminare gradualmente la produzione e l'uso di quelle sostanze che contribuiscono al danneggiamento dello strato d'ozono. In Europa, l'uso e il commercio di queste sostanze è regolato dal Regolamento (CE) 1005/2009.

Il Contenuto dell'emendamento di Kigali

Il 5° emendamento al protocollo di Montreal è frutto della 28ma riunione delle parti del Protocollo, svoltasi a Kigali in Ruanda dal 10 al 15 ottobre 2016 che aggiunge una riduzione graduale del consumo e della produzione di idrofluorocarburi (HFC) alle misure di controllo del protocollo di Montreal.
L'uso di gas HFC era stato introdotto, a seguito dell'adozione del protocollo di Montréal nel 1987, in sostituzione dei clorofluorocarburi, principali responsabili della distruzione dello strato di ozono. Gli HFC, spiega il Ministero Ambiente, "pur non essendo sostanze ozono-lesive, sono potenti gas serra che possono avere un impatto sul cambiamento climatico migliaia di volte maggiore rispetto all'anidride carbonica. Grazie all'emendamento di Kigali, le Parti si sono impegnate a ridurre la produzione e il consumo di HFC di oltre l'80% nel corso dei prossimi 30 anni. Tale programma di riduzione dovrebbe impedire il rilascio in atmosfera di emissioni equivalenti a oltre 80 miliardi di tonnellate metriche di anidride carbonica entro il 2050, continuando al tempo stesso a proteggere lo strato di ozono. In questo modo il Protocollo di Montreal contribuirà alla lotta al cambiamento climatico in linea con l'Accordo di Parigi" ed in particolare, per quanto riguarda il suo obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli preindustriali e proseguire gli sforzi per contenere tale aumento addirittura a 1,5 °C al di sopra dei livelli preindustriali.

Nel frattempo l'Unione ha comunque già adottato strumenti per i settori disciplinati dall'emendamento di Kigali, come ad esempio, il regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e del Regolamento (UE) di esecuzione n.1191/2014, salvo lievi interventi di adeguamento in via di adozione a livello comunitario.

Il Protocollo di Montreal

Il protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono è stato approvato dall'Unione con decisione 88/540/CEE del Consiglio, con la quale l'UE è diventata parte anche della convenzione di Vienna per la protezione dello strato di ozono.
Da allora sono stati 5 (compreso l'ultimo) gli emendamenti presentati:
-il primo emendamento con decisione 91/690/CEE del Consiglio
-il secondo emendamento, con decisione 94/68/CE del Consiglio
-il terzo emendamento, con decisione 2000/646/CE del Consiglio
il quarto emendamento, con decisione 2002/215/CE del Consiglio -

Il Protocollo stabilisce i termini di scadenza entro cui le Parti firmatarie si impegnano a contenere i livelli di produzione e di consumo delle sostanze dannose per la fascia d'ozono stratosferico (halon, tetracloruro di carbonio, clorofluorocarburi, idroclofluorocarburi, tricloroetano, metilcloroformio, bromuro di metile, bromoclorometano). Il Protocollo, inoltre, disciplina gli scambi commerciali, la comunicazione dei dati di monitoraggio, l'attività di ricerca, lo scambio di informazioni e l'assistenza tecnica ai Paesi in via di sviluppo.
L'Unione ha esercitato le sue competenze nel settore disciplinato dalla convenzione di Vienna e dal protocollo di Montreal con:
-il regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono ( che ha sostituito la normativa precedente in materia di protezione dello strato di ozono)
- e il regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006.



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