DAL MINISTERO
Orlando, ecco le linee del suo programma
fonte: 
Redazione Insic
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Tutela ambientale
Orlando, ecco le linee del suo programma Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando in un lungo comunicato analizza le linee programmatiche della sua attività di governo, indicando le priorità e gli obiettivi da raggiungere: vediamo quanto si prevede in materia di sviluppo sostenibile, energia e, soprattutto, reati ambientali. Orlando infatti, sottolinea come questo Governo rappresenti un'occasione essenziale, se non irripetibile, per provare a raccogliere le sfide e le problematiche ambientali e rimetterle al centro della discussione politica.

Sfide ambientali e sostenibilità dello sviluppo

Ecco dunque che il ministro dell'Ambiente segnala i punti più importanti del suo programma, indicando le grandi sfide ambientali che interessano l'Italia, siccità, desertificazione, fenomeni atmosferici estremi, innalzamento e acidificazione dei mari; il tema dello sviluppo sostenibile troverà quindi spazio nel prossimo DEF saranno indicate alcune priorità politico-programmatiche in materia ambientale. Fra queste troviamo:
-raggiungimento obiettivi europei 20-20-20 in termini di riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990, riduzione del 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili e l'aumento del 20% dell'efficienza energetica. Prevista una programmazione e implementazione delle politiche di coesione per il ciclo 2014-2020 finanziate coi fondi strutturali e concordati con il Ministero della coesione territoriale.
-Uscita dal tecnicismo e dalle logica delle emergenze
-superamento delle Infrazioni europee
-promozione interventi di difesa del suolo, di riassetto idrogeologico, per il ripristino e la bonifica dei siti produttivi inquinati, nonché la messa a norma degli impianti di depurazione, non siano computabili nei saldi relativi al Patto di stabilità

Opzioni strategiche


Orlando punta in particolare alla Green economy, la riconversione energetica e la tutela della biodiversità, ma cita anche la riforma della fiscalità ambientale che "dovrà assicurare, a parità di gettito, un trasferimento di oneri dal lavoro e dagli investimenti alla produzione e consumo di beni e servizi ambientalmente dannosi e, ove esistenti, la rimozione di sussidi ad attività impattanti, a favore di tecnologie più efficienti dal punto di vista ambientale".
Per quanto riguarda le Energie rinnovabili, fra le priorità annunciate anche dal premier Enrico Letta, Orlando ritiene cruciale ridurre il costo dell'energia, anche come fattore di competitività per le imprese: con l'efficientamento energetico, secondo il ministro, sarà possibile far ripartire l'edilizia. Orlando non ritiene dunque auspicabile una messa in discussione dello sgravio del 55% (che scade il 30 giugno 2013) per ristrutturazioni a finalità ambientali

Illeciti ambientali in primo piano

Infine fra le priorità legislative Orlando ricorda l'importanza della realizzazione di un Piano nazionale di tutela e gestione della Risorsa Idrica che introduca criteri e vincoli per una gestione efficiente, efficace ed economicamente sostenibile della risorsa acqua, rilanciando gli investimenti in infrastrutture e in tecnologie innovative. E soprattutto il tema delle sanzioni per illeciti ambientali. "Credo infatti che in materia di reati ambientali ( troppe contravvenzioni e pochi delitti) e di illeciti amministrativi ambientali sia giunto il momento di una complessiva riforma normativa del sistema delle sanzioni: noi abbiamo bisogno di rivedere il complesso delle sanzioni amministrative, ma anche di ampliare l'ambito dei delitti contro l'Ambiente, le risorse e il patrimonio naturale e paesaggistico. Alcune proposte di iniziativa parlamentare sono state depositate in questa legislatura e nella passata, e saranno prese nella massima considerazione in vista di una proposta del Governo". Per questo, il ministro ritiene importante che si destini almeno una parte dei proventi della criminalità, recuperati dallo Stato, il Fondo Giustizia, a interventi di ripristino del territorio devastato dalle organizzazioni criminali.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.minambiente.it 
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