INTERNAZIONALE
Nucleare: vertice Aia, verso una sicurezza sostenibile
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Tutela ambientale
Nucleare: vertice Aia, verso una sicurezza sostenibile Durante il vertice anche il G7 sul caso ucraina: standard più rigidi per la sicurezza nucleare; Dichiarazione congiunta USA-Italia sulla rimozione di uranio e plutonio



Si è chiuso ieri, 25 marzo 2014 il Vertice sulla Sicurezza Nucleare 2014 a L'Aia, durante la quale si è anche svolto il vertice G7, dominato dal caso Ucraina.
Al vertice hanno partecipato oltre 50 Paesi ma solo trentacinque, fra cui l'Italia, si sono impegnati all'Aja per il rafforzamento della sicurezza nucleare, in particolare applicando standard internazionali più rigidi per impedire ai gruppi terroristi di avere accesso a materiali che rendano possibile la costruzione di una bomba atomica.

"L'Unione europea è unita nel suo sforzo di garantire il massimo livello di sicurezza nucleare" ha assicurato il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, "Tutti gli Stati membri dell'Ue prendono sul serio il rischio di subire atti di terrorismo e altri atti di sabotaggio. L'Unione europea e' diventata uno degli attori principali in questo campo, sia all'interno dell'Europa che a livello globale", ha aggiunto ricordando la "stretta cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica e con la maggior parte dei paesi".

E sempre a proposito della sicurezza nucleare, il presidente Usa, Barack Obama, chiudendo i lavori, ha parlato di un'architettura sostenibile di sicurezza nucleare ed in una relazione congiunta di Italia e Stati Uniti, con riferimento ai materiali pericolosi, si è annunciato il completamento della rimozione congiunta dal territorio italiano di circa 20 kg di uranio altamente arricchito (HEU) e plutonio separato.

Si spiega nella Dichiarazione che "La rimozione ha comportato operazioni estremamente complesse, che hanno richiesto lo sviluppo di nuove scatole a guanti per l'imballaggio del plutonio, lo sviluppo di un nuovo processo per convertire HEU da una soluzione ad un ossido, il coordinamento del trasporto di uranio da tre diverse località, lo sviluppo di nuove configurazioni di imballaggio per la riduzione della presenza di plutonio in Italia e la formazione di personale per le speciali operazioni di imballaggio".
Il materiale è stato imballato in sicurezza in contenitori da trasporto certificati dalle competenti autorità statunitensi ed italiane. Stati Uniti, Italia, Regno Unito e Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) hanno lavorato di comune accordo e nel pieno rispetto delle regole e delle raccomandazioni internazionalmente riconosciute nel corso dell'intera operazione.

Italia e Stati Uniti intendono continuare a lavorare assieme per eliminare gli stock addizionali di materiale nucleare speciale al fine di assicurare che essi non cadano nelle mani di gruppi terroristici. Essi si sono inoltre impegnati a lavorare con altri partner nella comunità internazionale per assisterli nell'eliminazione di tali materiali.

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