LA NORMATIVA
Legge di Delegazione europea 2014: le direttive ambientali da attuare
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Tutela ambientale
Legge di Delegazione europea 2014: le direttive ambientali da attuare Come abbiamo visto nel precedente aggiornamento, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Delegazione europea 2014, Legge 9 luglio 2014 n.114, dopo l'approvazione alla Camera il 2 luglio scorso. Consta di 21 articoli ed è corredata da due allegati.

Tutela Ambientale e Legge di Delegazione 2014
Diverse sono le direttive da attuare per il settore ambientale: se ne parla agli articoli 14-15, laddove di riportano i principi e criteri direttivi relativi alle deleghe relative al recepimento della:
-Direttiva 2014/52/UE: Principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (art. 14)
Direttiva 2013/51/Euratom del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che stabilisce requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano (Art. 15)

Impatto ambientale (Attuazione Direttiva 2014/52/UE)
La Legge di Delegazione europea 2014 indica all'articolo 14 i Principi e criteri direttivi da ricordare nell'esercizio della delega:
a) semplificazione, armonizzazione e razionalizzazione delle procedure di valutazione di impatto ambientale anche in relazione al coordinamento e all'integrazione con altre procedure volte al rilascio di pareri e autorizzazioni a carattere ambientale;

b) rafforzamento della qualità della procedura di valutazione di impatto ambientale, allineando tale procedura ai principi della regolamentazione intelligente (smart regulation) e della coerenza e delle sinergie con altre normative e politiche europee e nazionali;

c) revisione e razionalizzazione del sistema sanzionatorio da adottare ai sensi della direttiva 2014/52/UE, al fine di definire sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive e di consentire una maggiore efficacia nella prevenzione delle violazioni;

d) destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per finalità connesse al potenziamento delle attività di vigilanza, prevenzione e monitoraggio ambientale, alla verifica del rispetto delle condizioni previste nel procedimento di valutazione ambientale, nonché alla protezione sanitaria della popolazione in caso di incidenti o calamità naturali, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


Sostanze radioattive in acqua (Attuazione Direttiva 2013/51/Euratom)
Nell'esercizio della delega per l'attuazione della direttiva 2013/51/Euratom il Governo è tenuto a seguire (art. 15) i seguenti criteri direttivi specifici:

a) introduzione, ove necessario e in linea con i presupposti della direttiva 2013/51/Euratom, di misure di protezione della popolazione più rigorose rispetto alle norme minime previste dalla direttiva medesima, fatto salvo il rispetto della libera circolazione delle merci;

b) previsione, nel caso di esenzione dai controlli di alcune tipologie di acque, ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 2013/51/Euratom, oltre all'obbligo di informazione alle popolazioni interessate sulla presenza di acque esentate da controlli, anche dell'obbligo di informazione sul diritto ad ottenere dalle autorità competenti lo svolgimento di verifiche atte a escludere, in concreto, rischi per la salute connessi all'eventuale presenza di sostanze radioattive.



Nell'Allegato B
Nell'Allegato B sono riportate altre direttive in materia ambientale di cui è prevista l'attuazione attraverso specifici decreti legislativi di attuazione della:
Direttiva 2013/56/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013,
che modifica la direttiva 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori per quanto riguarda l'immissione sul mercato di batterie portatili e di accumulatori contenenti cadmio destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili e di pile a bottone con un basso tenore di mercurio, e che abroga la decisione 2009/603/CE della Commissione (termine di recepimento 1º luglio 2015)
Direttiva 2014/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014,
che modifica le direttive 92/58/CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE del Consiglio e la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio allo scopo di allinearle al regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele (termine di recepimento 1º giugno 2015);
Direttiva 2014/87/Euratom del Consiglio, dell'8 luglio 2014
che modifica la direttiva 2009/71/Euratom che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari (termine di recepimento 15 agosto 2017);
Direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014
sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi (termine di recepimento 18 novembre 2016).

Per saperne di più:
La Legge di Delegazione europea è uno dei due strumenti di adeguamento all'ordinamento dell'Unione europea, insieme con la Legge Europea e, ai sensi dell'articolo 30 della legge n. 234/2012, contiene le disposizioni di delega necessarie per il recepimento delle direttive e degli altri atti dell'Unione europea.

Nel 2014 riportammo per la parte ambientale, le previsioni contenute nella Legge di Delegazione europea 2013 e nella 2013 "bis" nonchè i riferimenti ambientali della Legge Europea 2013 (che riportava numerosi riferimenti alla materia ambientale), e della Legge europea 2013 "bis" (che riportava delega in materia di inquinamento acustico).

Riferimenti normativi:
LEGGE 9 luglio 2015, n. 114
Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2014.
(GU Serie Generale n.176 del 31-7-2015)
Note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2015.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.gazzettaufficiale.it 
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