CASO ILVA
Ilva Taranto, comincia la visita ispettiva da parte dell'ISPRA
fonte: 
Redazione Insic
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Tutela ambientale
Ilva Taranto, comincia la visita ispettiva da parte dell'ISPRA È previsto per oggi l'arrivo dei tecnici dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale presso l'Ilva di Taranto. Dovranno controllare lo stato di attuazione nel dell'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal ministero lo scorso 26 ottobre: l'atto prevede il rifacimento e l'ammodernamento di una serie di impianti dell'area a caldo (parchi minerali, agglomerato, cokerie, altiforni, acciaierie e gestione rottami ferrosi) con l'obiettivo di ridimensionare le emissioni inquinanti nell'aria.
L'Ilva presenterà agli ispettori una relazione che indica tutto quello che è stato fatto da fine ottobre ad oggi, dettagliando le parti dello stabilimento che sono state chiuse ed i permessi per costruire chiesti al Comune di Taranto per la copertura dei parchi minerali di cui è stata messa a punto la progettazione. Fra gli interventi effettuati si segnala anche la riduzione dei cumuli di materie prime, passati dalle 2 milioni di tonnellate di gennaio 2012 a poco più di 500mila nel gennaio scorso, ora distanziati di almeno 80 metri dal muro di confine del siderurgico limitrofo al quartiere Tamburi.
Fra gli interventi che i tecnici dell'Ispra dovranno verificare c'è anche la copertura dei nastri trasportatori, che doveva essere completata in tre mesi dal 26 ottobre scorso e che invece è stato rimandato all'ottobre 2015.
Inoltre non è esclusa una valutazione circa le misure di salute e sicurezza sul lavoro, a seguito dell'incidente mortale che nei giorni scorsi ha coinvolto un operaio impegnato in alcune lavorazioni presso la batteria nove delle cokerie, uno degli impianti dell'area a caldo soggetto all'Aia.
Ricordiamo che l'Aia è stata espressamente prevista nelle legge 231/2012 che autorizza l'Ilva a produrre in base ai parametri previsti e secondo un Piano che indica anche i costi (2 miliardi e 250 milioni di euro) e con la supervisione di un Garante, rivestito dall'ex procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito.

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