POLITICHE AMBIENTALI
Galletti, in audizione alla Camera, presenta le linee programmatiche
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Redazione Insic
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Tutela ambientale
Galletti, in audizione alla Camera, presenta le linee programmatiche Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti nel corso dell'audizione in Commissione Ambiente della Camera sulle linee programmatiche ha fatto il punto sulle principali sfide ambientali che il nostro Paese dovrà affrontare durante la legislatura e soprattutto durante il prossimo semestre europeo.

Emissioni
Tra i punti approfonditi nel corso dell'Audizione: la revisione del Titolo V della Costituzione come "premessa ineludibile per il rilancio della pianificazione ambientale", la politica ambientale europea in materia di riduzione delle emissioni: infatti, sottolinea il ministro, entro il 2050 dovremo ridurre di oltre l'80% le emissioni di anidride carbonica rispetto al 1990, passando attraverso impegnativi target intermedi, e cioè una riduzione di emissioni del 20% al 2020 e del 40% al 2030. Si tratta, com'è evidente, della terza, o forse quarta rivoluzione industriale, ma una rivoluzione del tutto "speciale" perché interesserà non solo le produzioni, ma, necessariamente, anche i servizi e i consumi.
Per quanto riguarda il Pacchetto Clima-Energia che prevede, entro il 2020, una riduzione delle emissioni di gas serra del 20%, una quota del 20% di rinnovabili sul totale dei consumi e un risparmio energetico indicativo del 20% rispetto ai consumi di energia, l'Italia entro il 2020, si è impegnata in una riduzione delle emissioni di CO2 del 21% rispetto al livello del 2005 per il settore energetico/industriale e un calo del 13% per gli altri settori (agricoltura, trasporti, civile, rifiuti); una quota delle fonti rinnovabili sui consumi finali di energia di almeno il 17%, tenendo conto della necessita di garantire nei trasporti un peso dei biocarburanti pari al 10%; una riduzione dei consumi primari di energia del 20% rispetto alle dinamiche "tendenziali" ( "questo è però un obiettivo "non vincolante" afferma il ministro).

Risorse idriche
Il Ministro ha poi fatto riferimento alla bonifica e gestione delle risorse idriche: "Occorre Facilitare l'accesso e tutelare il diritto individuale al ‘bene pubblico, acqua', ridurre gli sprechi, affrontare i problemi derivanti dalle alterazioni climatiche" sfruttando nuovi modelli innovativi di gestione integrata del ciclo delle acque che riguardino non solo gli usi civili, ma anche quelli agricoli e industriali, che ne costituiscono la componente prevalente.
Galletti rivela che è sua intenzione promuovere un "Piano nazionale di tutela e gestione della Risorsa Idrica", che traduca finalmente le risultanze referendarie in criteri e vincoli per una gestione efficiente, efficace ed economicamente sostenibile della risorsa "acqua", anche al fine di chiudere le procedure di infrazioni avviate nei confronti dell'Italia e evitare che la Commissione Europea apra altri casi.

Bonifiche
Secondo Galletti è necessario rifinanziare il Programma Nazionale di Bonifica visto che negli ultimi anni la disponibilità di risorse del Ministero dell'ambiente destinate agli interventi di bonifica nelle aree SIN (Siti di Interesse Nazionale) si è drasticamente ridotta, mentre le risorse derivanti dal "Programma nazionale di bonifica" sono largamente insufficienti.
Inoltre, il ministro ricorda la lotta alla corruzione e l'inserimento nel nostro codice penale dei reati ambientali; pochi i riferimenti al Sistri, al centro di inchieste giudiziarie che potrebbero fare emergere profili di violazioni contrattuali, che non minerebbero comunque le esigenze di tracciabilità dei rifiuti

Semestre europeo
In occasione del semestre europeo, Galletti illustra gli obiettivi da raggiungere in materia ambientale, citando:
- rimettere al centro delle politiche dell'Unione un modello di crescita fondato sulla green economy
- realizzare una proposta di modifica della Direttiva imballaggi introdotta per consentire agli Stati membri di adottare misure per la riduzione dell'utilizzo dei sacchetti di plastica per asporto (Shopper).
-ridefinire in modo chiaro e rapido il Pacchetto clima energia al 2030: durante il semestre il ministero lavorerà al dossier Clima, in vista dei prossimi appuntamenti internazionali: il vertice alle nazioni Unite a settembre, la Conferenza sul clima a Lima.

Dopo aver citato le problematiche legate alla protezione della natura e del mare, ha affrontato il delicato tema delle Valutazioni di Impatto Ambientale sottolineando "l'esigenza che nuove disposizioni comunitarie in materia di VIA siano recepite nella legislazione nazionale in maniera rapida ed efficace".
In ministro ha ricordato che nel marzo 2014 al Parlamento europeo è stata approvata la nuova direttiva in materia di Autorizzazioni Ambientali che:
- rafforza il coordinamento e l'integrazione tra la VIA e le diverse procedure di valutazione o autorizzazione previste dalla normativa comunitaria per i diversi aspetti ambientali e/o produttivi;
- migliora la definizione e la regolamentazione delle procedure di screening (verifica di assoggettabilità alla VIA) e di scoping (definizione dei contenuti del rapporto ambientale);
- migliora la qualità della VIA mediante: l'integrazione dei temi ambientali con le nuove "sfide ambientali" (cambiamenti climatici, biodiversità, rischi naturali e antropici); il ricorso ad esperti qualificati e tecnicamente competenti per la predisposizione dei rapporti ambientali e per la loro valutazione; l'obbligatorietà del monitoraggio ambientale in presenza di impatti ambientali negativi e significativi;
- razionalizza il processo anche attraverso l'introduzione di tempi per la conclusione delle varie fasi procedurali.

"In un Paese che vuole rapidamente uscire dalla crisi e tornare a crescere, la scelta di puntare sull'Ambiente non è solo strategica, ma irrinunciabile", ha affermato Galletti , sottolineando come lo sviluppo possibile è quello che passa attraverso la declinazione in ogni settore produttivo della green economy.

In allegato il testo completo presentato dal Ministro Galletti durante l'Audizione alla Camera

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.minambiente.it 
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