DAL GOVERNO
Traffico sostanze chimiche: in vista un decreto sulle sanzioni
fonte: 
Redazione InSic.it
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Traffico sostanze chimiche: in vista un decreto sulle sanzioni Durante il Consiglio dei ministri del 9 novembre, oltre all'approvazione del decreto legislativo in materia di riduzione delle buste in plastica, è stato approvato, sempre in esame preliminare, un decreto legislativo in materia di sanzioni in caso di violazioni sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose.

Il Decreto prevede sanzioni pecuniarie, di natura amministrativa, per la violazione delle prescrizioni del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose, di cui fissa principi e regole.
I compiti di vigilanza, nonché di accertamento e irrogazione delle sanzioni, faranno capo al Ministero della salute, al Ministero dell'ambiente e al Ministero dello sviluppo economico e, nell'ambito delle rispettive competenze, anche all'Agenza delle dogane e dei monopoli, al Corpo della Guardia di finanza e alle Regioni e alla province autonome di Trento e di Bolzano.

Nel 2014 il regolamento europeo era stato modificato dal Regolamento delegato UE n. 1078/2014, come riportammo, che ha corretto l'elenco delle sostanze chimiche soggette all'obbligo di notifica di esportazione di cui all'Allegato I, inserendo determinate sostanze iscritte dalla Conferenza delle parti della convenzione di Rotterdam. La Conferenza svoltasi dal 28 aprile al 10 maggio 2013 si era occupata della procedura di previo assenso informato (procedura PIC) per talune sostanze chimiche e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.governo.it 
Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: