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Radiazioni solari, come proteggersi in pillole INAIL
fonte: 
Redazione InSic.it
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Radiazioni solari, come proteggersi in pillole INAIL INAIL rende noto un breve documento informativo "in pillole" tratto dalla Guida "La radiazione solare ultravioletta: un rischio per i lavoratori all'aperto", pubblicata dal medesimo istituto nel 2005.
Il documento riassume brevemente i principali rischi per quei lavoratori all'aperto che sono i più esposti alla luce solare.

La permanenza al sole per un periodo più o meno prolungato, specie se la pelle non è abbronzata, può provocare la comparsa dell'eritema solare. Ma i raggi solari sono responsabili anche dell'invecchiamento precoce e di malattie, anche gravi, quali diversi tipi di tumore cutaneo, a carico della pelle.

La pillola INAIL (in allegato) identifica quindi le principali misure di protezione (dagli orari in cui sarebbe meglio evitare di esporsi ai raggi solari (dalle 11 alle 15 oppure, con l'ora legale, dalle 12 alle 16), all'invito a sfruttare le zone di ombra prodotte da alberi o costruzioni vicine, passando per l vestiario più adeguato per i lavoratori (esclusa la possibilità di lavorare a dorso nudo) e raccomandando l'uso di occhiali da protezione e di creme solari ad alta protezione sulle parti scoperte (braccia, dorso delle mani, viso, naso, collo, orecchie, eccetera).

La tutela legislativa
La protezione dagli Uv risale al 1956 e viene disciplinata al titolo VIII del D.lgs 81/2008, capo V che recepisce la direttiva 2006/25/CE e si applica solo ai lavoratori esposti a radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro, ma la valutazione dei rischi e le relative misure di tutela vanno poste in atto anche per i lavoratori esposti a radiazioni ottiche di origine naturale (radiazione solare).
INAIL ricorda che con decreto ministeriale 9 aprile 2008 "Nuove tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura" è stata inserita la voce tra le malattie tabellate "malattie causate da radiazioni solari": cheratosi attiniche; epiteliomi cutanei delle sedi fotoesposte; altre malattie causate dalla esposizione professionale alle radiazioni solari.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 
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