SALUTE E SICUREZZA
Procedure standardizzate, un interpello al ministero del Lavoro
fonte: 
Redazione Insic
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Procedure standardizzate, un interpello al ministero del Lavoro Sul sito del ministero del Lavoro sono stati pubblicati nuovi interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (pubblicati sulla sezione Normativa, n.d.òr.).
La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva ha fornito risposta, in data 22 novembre 2012, a diversi quesiti che attengono alla:
• Valutazione del rischio e utilizzo delle procedure standardizzate
• Disposizioni in materia di fumo passivo nei luoghi di lavoro
• Valutazione del rischio stress lavoro-correlato
• Obbligo di designazione dei lavoratori addetti al servizio antincendio nella aziende fino a dieci lavoratori
• Requisiti del personale destinato ad eseguire lavori sotto tensione
• Formazione degli addetti al primo soccorso
• Aziende con più unità produttive - unico servizio di prevenzione e protezione
Cominciamo con l'analisi dei singoli interpelli, partendo da quanto indicato dalla Direzione generale sulle attese Procedure standardizzate, ovvero le istruzioni necessarie alle aziende di piccole dimensioni per l'effettuazione della valutazione del rischio.
Il quesito presentato dalla CNA (Confederazione nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media impresa) riguarda la scelta dei criteri di redazione del DVR, che in base all'art. 28 comma 2 a del D.Lgs.81/2008 è rimessa al datore di lavoro. Questi, deve dimostrare di avere ottemperato ai criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, richiesti per la compilazione del Documento, in qualunque modo idoneo allo scopo e quindi, puntualizza il ministero, anche attraverso qualunque procedura che consenta di preparare un DVR coerente con le previsioni degli articoli 17, 28 e 29 del Testo Unico di sicurezza.
Di conseguenza il datore di lavoro di un'azienda che impegna fino a 10 lavoratori, può dimostrare l'idoneità del proprio DVR per mezzo di procedure anche diverse da quelle standardizzate. Inoltre, secondo il ministero, qualora poi un'azienda con meno di dieci dipendenti abbia già un proprio DVR ed abbia deciso di non avvalersi delle procedure standardizzate di prossima emanazione, non è tenuta a rielaborarlo secondo le future procedure standardizzate ma è tenuto soltanto al suo normale aggiornamento, vista la natura "dinamica" del Documento di Valutazione del Rischio.
Ricordiamo che le Procedure standardizzate per la valutazione del rischio nelle aziende fino a 10 dipendenti, sono oggetto di un futuro decreto interministeriale, espressamente previsto dall'articolo 6 comma 8 lettera f) del D.Lgs. 81/2008. Il testo delle procedure il 25 ottobre scorso ha ottenuto il via libera ufficiale dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano ed è di prossima emanazione. Le Procedure sostituiranno l'attuale autocertificazione della valutazione dei rischi (prevista all'articolo 29 comma 5 del TUS) che resta possibile entro tre mesi dalla pubblicazione del sopra citato decreto e comunque non oltre il 31 dicembre 2012 (come previsto dal DL 57/2012 convertito in L. 101/2012).

Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: