LINEE GUIDA
Macchine e dispositivi di blocco: nuove linee di indirizzo INAIL
fonte: 
Redazione InSic.it
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Macchine e dispositivi di blocco: nuove linee di indirizzo INAIL INAIL rende disponibile in rete la pubblicazione "Il defeating di un dispositivo di interblocco associato ai ripari", che contiene le linee di indirizzo elaborate sul "defeating" ovvero la neutralizzazione di un dispositivo con funzioni di sicurezza per macchine ed attrezzature di lavoro.
La Pubblicazione edita in italiano e tedesco è frutto del gruppo di lavoro formato dal Laboratorio macchine ed attrezzature di lavoro del Dit dell'Inail insieme a Ministero del Lavoro, Gruppo Interregionale macchine e impianti, Federmacchine, UNI, UCIMA, Schmersal Italia S.p.A.

La normativa tecnica di riferimento e le sue evoluzioni
Il documento, in materia di manutenzione e controllo di macchine, affronta le criticità dei dispositivi di interblocco associati ai ripari con o senza bloccaggio del riparo e si propone come una guida alla lettura dei principali cambiamenti che la norma EN ISO 14119:2013 "Sicurezza del macchinario. Dispositivi di interblocco associati ai ripari. Principi di progettazione e scelta", ha introdotto rispetto alla previgente EN 1088:2007 che è rimasta in vigore fino al 30 aprile 2015.
In particolare si sottolinea la necessità di rendere sempre più difficili, mediante la scelta e la progettazione dei dispositivi in oggetto, la rimozione o la modifica senza autorizzazione dei dispositivi di sicurezza fornendo ai fabbricanti le indicazioni necessarie in linea con lo stato dell'arte.

I principali cambiamenti introdotti citati nella guida, sono:
- la nuova classificazione e relativa definizione di quattro differenti tipi di interblocco;
- la nuova scomposizione in elementi dei dispositivi di interblocco e valutazione delle problematiche connesse al singolo elemento;
- la minimizzazione delle possibilità di "neutralizzazione in un modo ragionevolmente prevedibile" in fase di progettazione e le misure per minimizzarne la possibilità di accadimento;
- le considerazioni sulle condizioni ambientali per la scelta del dispositivo di interblocco;
- il dimensionamento ed il posizionamento dei dispositivi di interblocco con funzione di blocco in base alla forza di tenuta;
- le funzioni supplementari di sbloccaggio.

Dispositivi di sicurezza e rischi per i lavoratori e per i datori
La neutralizzazione dei dispositivi di sicurezza quali i dispositivi di interblocco associati ai ripari derivante da un uso scorretto o da un uso scorretto ragionevolmente prevedibile, si traduce in infortuni gravi e mortali che coinvolgono direttamente i lavoratori, gli installatori e i manutentori che operano sulle macchine.
INAIL ricorda che anche i datori di lavoro risultano fortemente coinvolti in quanto soggetti incaricati a prendere le misure necessarie affinché i rischi connessi all'uso delle attrezzature di lavoro siano ridotti al minimo e a impedire che le stesse attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte.
Inoltre il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori macchine/attrezzature di lavoro conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto oppure conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all'allegato V del d.lgs. 81/08.
In quest'ultimo caso, ovvero macchine non marcate CE, diventa essenziale, tenendo conto della vetustà del prodotto, una adeguata valutazione ed analisi del rischio della macchina con l'obiettivo di stabilire se i dispositivi di sicurezza (quali anche gli interblocchi), sono ancora efficienti. Ancora il datore di lavoro ha l'obbligo, in caso di riparazione, di trasformazione o di manutenzione di incaricare lavoratori qualificati a svolgere in maniera specifica tali compiti.
L'uso scorretto ragionevolmente prevedibile deve essere tenuto in considerazione dal fabbricante in sede di progettazione e di costruzione della macchina, nonché all'atto della redazione delle istruzioni come richiesto dal punto 1.1.2c dell'allegato I del d.lgs. 17/10. Tale mancata rispondenza al requisito della direttiva macchine sopra citato investe direttamente le responsabilità del fabbricante della stessa in quanto, attraverso le scelte operate, può incentivare ad utilizzare la macchina in modo difforme da quanto previsto dallo stesso fabbricante nelle istruzioni d'uso.

Riferimenti bibliografici:
Il defeating di un dispositivo di interblocco associato ai ripari
INAIL - 2016

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 
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