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SALUTE E SICUREZZA
Interpelli: chiarimenti su addetti a lavori sotto tensione
fonte: 
Redazione Insic
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Interpelli: chiarimenti su addetti a lavori sotto tensione In data 22 novembre sono stati diversi i quesiti presentati alla Commissione interpelli del Ministero del Lavoro. Dopo aver approfondito su quanto chiarito in merito all'utilizzo delle prossime procedure standardizzate, esposizione al fumo passivo dei lavoratori nei locali di ristorazione, valutazione del rischio stress lavoro-correlato passiamo ad analizzare quanto chiarito sui requisiti del personale destinato ad eseguire lavori sotto tensione.
Nell'interpello 3/2012 l'Ordine degli ingegneri chiede conferma del fatto che per i requisiti di questi lavoratori, la "pertinente normativa tecnica" richiamata nell'articolo 82 del D.Lgs. n. 81/2008 "sia la CEI11-27. L'articolo 82 infatti richiama per pone un generale divieto ad eseguire lavori sotto tensione; tuttavia ne consente l'esecuzione quando i lavori sono eseguiti nel rispetto di alcune condizioni, e fra questi condizioni si indica che " l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica".
La Commissione interpelli, pur ricordando di non potersi esprimere su quale sia "la pertinente normativa tecnica ", conferma che la normativa tecnica nazionale di riferimento, per il riconoscimento dell'idoneità all'esecuzione di lavori su parti in tensione, è la norma CEI 11-27 la cui applicazione costituisce corretta attuazione degli obblighi di legge.

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