AMIANTO
Esposizione ad amianto: il V Rapporto ReNaM
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Esposizione ad amianto: il V Rapporto ReNaM INAIL riporta la pubblicazione del V Rapporto del Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) sui dati di incidenza e di esposizione ad amianto per i casi di mesotelioma maligno rilevati dalle reti dei Centri Operativi Regionali.





Nella pubblicazione vengono descritte le misure epidemiologiche di incidenza, latenza, età media alla diagnosi, sopravvivenza per oltre 21.000 casi di mesotelioma con diagnosi dal 1993 al 2012. Riportati anche i settori di attività economica e le mansioni maggiormente coinvolti nell'esposizione per i casi approfonditi dal punto di vista anamnestico.

I dati del ReNaM
A proposito dei dati riportati, si legge che l'Italia è uno uno dei Paesi al mondo maggiormente colpiti dall'epidemia di malattie amianto correlate. Sono oltre 3.748.550 le tonnellate di amianto grezzo prodotto nazionalmente nel periodo dal 1945 al 1992 e 1.900.885 le tonnellate di amianto grezzo importato nella stessa finestra temporale.
Il V Rapporto riferisce dei casi di mesotelioma rilevati dalla rete dei COR del ReNaM con una diagnosi compresa nel periodo 1993 - 2012. Sono riportate informazioni relative a 21.463 casi di mesotelioma maligno (MM). Il 93% dei casi di mesotelioma registrati risulta a carico della pleura; sono presenti inoltre 1.392 casi peritoneali (6,5%), 51 e 65 casi rispettivamente a carico del pericardio e della tunica vaginale del testicolo. Fino a 45 anni la malattia è rarissima (solo il 2% del totale dei casi registrati). L'età media alla diagnosi è di 69,2 anni senza differenze apprezzabili per genere (70,2 anni nelle donne e 68,8 negli uomini). La percentuale di casi con una età alla diagnosi inferiore a 55 anni è pari al 9% del totale. Il 36,1% dei soggetti ammalati ha un'età compresa tra 65 e 74 anni e la mediana è di 70 anni. Il rapporto di genere (casi di genere maschile per ogni caso di genere femminile: M/F) è pari a 2,5. Il 71,6 % dei 21.463 casi archiviati è di sesso maschile. La percentuale di donne passa dal 27,5% per i mesoteliomi pleurici a 31,4% e 41,3% rispettivamente per i casi del pericardio e del peritoneo. Le misure di incidenza fanno riferimento all'insieme delle regioni per le quali la rilevazione dei dati di incidenza è completa. Il tasso standardizzato (casi per 100.000 residenti) per mesotelioma maligno della pleura (certo, probabile e possibile) nel 2011 risulta pari a 3,64 negli uomini e 1,32 nelle donne. Per la sede peritoneale il tasso passa a 0,17 e 0,13 rispettivamente negli uomini e nelle donne, per il pericardio a 0,003 nelle donne, e per la tunica vaginale del testicolo a 0,01.

Le parti del Volume
Il volume, oltre alle misure epidemiologiche di popolazione, descrive le mansioni coinvolte nell'esposizione e riporta le schede sintetiche per ciascun settore di attività economica e le schede informative per ogni regione. È presente il catalogo dell'uso di amianto nei comparti produttivi, nei macchinari e negli impianti per come è stato possibile ricostruire sulla base dei dati di sorveglianza e delle informazioni disponibili dalla letteratura. Sono infine riportati alcuni elementi di riferimento per gli articoli scientifici pubblicati su riviste soggette a procedure di peer review.
Oltre infatti ai Rapporti periodici, il registro pubblica regolarmente approfondimenti di ricerca sui temi dell'incidenza, della sopravvivenza, della distribuzione dei rischi di esposizione, della presenza di cluster territoriali di casi e su numerosi altri ambiti di ricerca.

Le prossime sfide
Si riporta sempre in premessa che "L'estensione delle attività di sorveglianza epidemiologica da parte dei COR a tutti i tumori di sospetta origine professionale ed in particolare ai tumori del polmone, della laringe e dell'ovaio, per i quali recentemente l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (International Agency for Research on Cancer, IARC) ha confermato la evidenza di correlazione causale con l'inalazione di fibre aerodisperse di amianto, è la prossima sfida che il circuito del ReNaM dovrà affrontare, come previsto dall'art. 244 del D.Lgs. 81/2008 s.m.i e come recentemente riaffermato dal Piano Nazionale della Prevenzione 2014 - 2018.
L'obiettivo sarà arrivare a rendere disponibili informazioni preziose su tali malattie (e sulle caratteristiche della loro correlazione con l'amianto) per la sanità pubblica, la prevenzione e l'efficienza del sistema di tutele, analogamente a quanto già realizzato per la sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma maligno.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito sicurezzasullavoro.inail.it 
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