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DATI E STATISTICHE
Bollettino trimestrale INAIL: i dati del II trimestre 2017
fonte: 
INAIL
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Bollettino trimestrale INAIL: i dati del II trimestre 2017 INAIL ha reso noto "BOLLETTINO TRIMESTRALE delle DENUNCE DI INFORTUNIO E MALATTIE PROFESSIONALI" del II TRIMESTRE 2017 (Periodo: gennaio-giugno 2017). La pubblicazione è corredata da una nota metodologica sulle fonti dei dati statistici e da un glossario attinto dal modello di lettura della numerosità degli infortuni e delle malattie professionali.
Sono 328.905 le denunce di infortunio, spiega INAIL, lievemente superiori a quelle registrate nello stesso periodo del 2016. Un aumento che riguarda sia i lavoratori uomini che donne. Tale lieve aumento, spiega l'Istituto è determinato principalmente dall'incremento delle denunce di infortunio in itinere.
I dati, avvisa INAIL, I non sono definitivi in quanto soggetti a consolidamento in esito alla definizione amministrativa dei singoli casi.
Di seguito un estratto del bollettino INAIL

Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2017 sono state rilevate complessivamente 328.905 denunce di infortunio.
Il numero delle denunce è lievemente superiore a quello registrato nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2016 (+1,03%). Con riferimento al genere, l'aumento riguarda sia i maschi, le cui denunce passano da 206.695 a 208.569 (+0,91%), sia le femmine, per le quali si sono registrate 120.336 denunce, rispetto alle 118.854 riferite all'analogo periordo dell'anno precedente (+1,25%). Le denunce di infortunio con esito mortale riferite al periodo gennaio-giugno 2017 sono 473, il 2,6% in più rispetto al periodo gennaio-giugno 2016. L'aumento riguarda solo i maschi, le cui denunce passano da 413 a 427 (+3,39%) mentre, per le femmine, si registra una diminuzione del 4,17%.
L'analisi territoriale per macroaree geografiche evidenzia, per il periodo gennaio-giugno 2017, aumenti del numero delle denunce rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente per il nordovest (+2,77%), il nord-est (+2,44%) e, seppure in misura più lieve, per il centro (+0,11%). Diminuiscono, invece, al sud (-2,98%) e nelle isole (- 2,46%). Nel dettaglio, le regioni che mostrano maggiori incrementi rispetto al primo semestre 2016 sono: la Sardegna (+4,29%), la Lombardia (+4,09%), l'Emilia Romagna (+2,91%) e il Lazio (+2,6%). Aumenti compresi tra l'1 e il 2 percento si rilevano: in Friuli Venezia Giulia (+1,36%), in Piemonte (+1,28%), in Veneto (+1,24%) e in Basilicata (+1,21%). Le denunce di infortunio sono in incremento anche nelle province autonome di Trento e Bolzano dove si rilevano, rispettivamente, aumenti del 6,8% e 4,51%. Nel resto delle regioni si registrano diminuzioni. I valori percentuali più alti si riscontrano in Molise (- 17,69%) Umbria (-7,75%), in Sicilia (-5,24%), in Valle d'Aosta (-4,96%) e in Puglia (-4,7%).

Il lieve aumento delle denunce di infortunio riferito al periodo gennaio-giugno 2017 (+1,03%) è determinato principalmente dall'incremento delle denunce di infortunio in itinere (+4,12%), mentre resta sostanzialmente stabile il numero di quelle riferite agli infortuni accaduti in occasione di lavoro (+0,53%). Il coinvolgimento del mezzo di trasporto riguarda il 3% dei casi di infortunio in occasione di lavoro e il 55% di quelli avvenuti in itinere. Il numero di questi ultimi, confrontato con quello riferito all'analogo periodo dell'anno precedente, mostra, comunque, una diminuzione del 5,32%. Appare, invece, sostanzialmente invariato l'andamento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro, con e senza coinvolgimento del mezzo di trasporto, che segna, in entrambi i casi, variazioni aumentative di circa 0,5 punti percentuali.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.inail.it 
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