APPROFONDIMENTO
Sulla rivista Antincendio n.11 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Sulla rivista Antincendio n.11 si parla di... Il numero di novembre della rivista Antincendio propone le prime relazioni del Forum di Prevenzione Incendi, ma non solo. In apertura una case study sulla progettazione della London Bridge Tower, applicazioni di Fire safety engineering nei negozi d'abbigliamento,in autosilo e per la pianificazione d'emergenza. Infine, metodi per stimare la combustione spontanea e le sanzioni per chi opera con sostanze lesive dell'Ozono.

Spazio al Forum di Prevenzione Incendi

Numerosi gli argomenti della rivista Antincendio n.11/2013: focus sul Forum di Prevenzione Incendi, organizzato dalla rivista Antincendio a Milano (25-26 Settembre 2013); fra gli interventi riportati, quello del Capo dei Vigili del fuoco Alfio Pini, che ha aperto i lavori del Forum, soffermandosi sulle criticità del passaggio dallo strumento del decreto a quello delle linee guida, in materia di prevenzione incendi.
Di particolare interesse l'intervento del procuratore Viviana del Tedesco sulle difficoltà per la magistratura di comprendere l'evoluzione ipertrofica delle norme in materia di sicurezza e di ambiente. Infine, nel suo intervento Silvano Barberi, Comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Milano, ha ricordato la differenza fra attività pericolose nelle quali il rischio incendio è "standardizzato" e attività non normate (attività industriali) soggette solo ai criteri generali di prevenzione Incendi.

Fire Safety Engineering e non solo

L'articolo di G. Amaro "Progettare complessi edilizi ad uso terziario e industriale: La london Bridge Tower" tratta un caso di studio a valenza internazionale in quanto attiene all'analisi degli aspetti della sicurezza antincendio di un edificio "The Shard" di Londra e affronta le problematiche connesse alla definizione di un modello di Fire Safety Managment.

Restiamo nell'alveo della Fire Safety Engineering con l'articolo di V. Grieco e A. leonardi "Negozi di abbigliamento, la simulazione fluidodinamica di un incendio e i suoi effetti" che ha lo scopo di illustrare come attraverso dati sperimentali sia possibile simulare la propagazione di un incendio in un esercizio commerciale destinato alla vendita di vestiario.
Anche l'articolo di P. Dadone et alt., "Simulazione di incendio in autosilo: ventilazione meccanica e naturale a confronto" illustra la simulazione computerizzata di un incendio all'interno di un parcheggio autosilo automatizzato interrato analizzando le differenze tra un sistema di asportazione fumi e calore a ventilazione naturale e un sistema a ventilazione forzata.

Fra gli altri argomenti proposti dalla Rivista, anche la pianificazione d'emergenza: nell'articolo di S. Marsella: "Pianificare l'emergenza. Come si progetta l'esodo di massa" si individuano gli strumenti per migliorare i comportamenti in emergenza, arrivando in alcuni casi a consentire l'ingegnerizzazione del processo di pianificazione.
G. Cocchi affronta invece le ipotesi di "Combustione spontanea" ed i metodi per caratterizzare sperimentalmente i fenomeni di combustione spontanea operando in scala di laboratorio.
Infine G. Indovino tratta nel suo articolo le "Sostanze lesive dell'ozono: tutte le sanzioni per chi non è in regola" con riferimento alle prescrizioni del Reg. CE n. 1005/2009 per chi tratta i clorofluorocarburi (CFC), gli idroclorofluorocarburi (HCFC) e gli halon.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.epc.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  
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