APPROFONDIMENTO
Sulla rivista Antincendio 8/2015 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Sulla rivista Antincendio 8/2015 si parla di... Il numero di Agosto della rivista Antincendio spazia sulle tematiche di prevenzione incendi in diversi settori d'attività: dalle strutture penitenziarie ai grattacieli, dagli aeroporti.
Non manca un approfondimento sul nuovo Codice di prevenzione Incendi: questa volta parliamo della Pianificazione e gestione dell'emergenza in base alle nuove disposizioni. Uno sguardo anche alla normativa tecnica: dai sistemi di controllo fumo e calore della UNI 9494 all'analisi della UNI EN 16005-2012 sulle porte pedonali automatiche.

Fra le rubriche spazio alle Associazioni di Settore ( MAIA)gli eventi più interessanti del settore, infine, la consueta vetrina dei prodotti delle Aziende dell'antincendio (che verranno proposte su queste pagine prossimamente).

Il Sommario completo del numero di agosto di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.
Di seguito, un abstract degli articoli di agosto 2015.
Per abbonarsi alla rivista, compilare il seguente modulo, da inviare via fax (F: 06/33111043)

Pianificazione e gestione dell'emergenza nel nuovo Codice di Prevenzione Incendi
Claudio Mastrogiuseppe, Alessandra Bascià
Qualunque sistema complesso, per quanto ben progettato, non può esercitare appieno la propria funzione nel tempo se non viene dotato di un adeguato sistema di gestione. Ciò vale anche per il "Sistema" della sicurezza antincendio. Nello schema del nuovo Codice di Prevenzione Incendi, sulla scorta di quanto già presente nelle Regole Tecniche attualmente in vigore, la Gestione della sicurezza viene introdotta fra le misure che compongono la cosiddetta Strategia antincendio, specificando in modo organico gli adempimenti minimi associati ai diversi livelli di prestazione.
In tale ambito si sviluppa anche la gestione delle emergenze, cui è dedicata una sezione specifica. Nel presente lavoro, dopo un rapido excursus sul quadro normativo vigente e un riepilogo dei principali aspetti indicati nello schema del Codice, si illustrano le caratteristiche di tale misura.

Strutture penitenziarie e sicurezza antincendio: quando l'evacuazione è quasi impossibile
Stefano Zanut

Il tema della sicurezza in caso d'incendio negli istituti penitenziari è particolarmente difficile da considerare perché si riferisce a una realtà complessa in cui sono presenti persone sottoposte a limitazione della libertà in compresenza con altre che invece non hanno lo stesso vincolo. Giusto per fare qualche esempio, all'interno delle sezioni detentive oltre ai detenuti e al personale dell'amministrazione penitenziaria possono essere presenti anche sanitari chiamati ad erogare assistenza ai detenuti, personale docente dipendente dal Ministero dell'Istruzione o autonomo chiamato a erogare formazione professionale, religiosi, volontari che a vario titolo si rendono disponibili, senza dimenticare i parenti. In alcune sezioni femminili potrebbero essere ospitati per lungo tempo anche soggetti "non detenuti" come i loro figli fino a 3 o 6 anni di età. I detenuti, inoltre, potrebbero essere coinvolti in attività lavorative.
Il contributo che segue si propone di fornire alcune indicazioni per affrontare queste problematiche a partire dai dati disponibili sull'argomento e attingendo alla vigente legislazione nazionale, integrata da specifiche direttive di altri paesi e casi studio.

La gestione della sicurezza antincendio nei grattacieli
Di Vasco Vanzini
La gestione della sicurezza antincendio (GSA) è la misura organizzativa che deve garantire, nel tempo, un adeguato livello di sicurezza dell'attività in caso di incendio. Ovviamente, negli edifici di notevole altezza, in considerazione della complessità delle condizioni al contorno (livello qualitativo) e della necessità di definizione degli items da raggiungere (livello quantitativo), tale misura assume carattere preminente.
Il Codice di prevenzione incendi fornisce puntuali indicazioni in merito, mediate da linee guida internazionali, che possono essere seguite volontariamente dai Gestori, espandendo i concetti richiamati dai decreti verticali applicabili alle attività esercibili negli edifici ad elevato sviluppo verticale (uffici, alberghi, grandi magazzini, scuole, ospedali, edifici di civile abitazione).

Sistemi di controllo di fumo e calore: tra nuovo Codice e UNI 9494
di Marco Di Felice e Piergiacomo Cancelliere

Il capitolo S.8 del Codice di prevenzione incendi (Controllo di fumi e calore), nella versione attualmente disponibile, potrebbe essere arricchito grazie al coordinamento con la norma UNI 9494, in fase di revisione periodica. Si illustra la proposta presentata dall'ing. Marco Di Felice (gruppo di lavoro UNI/CT 034/GL09), commentata e condivisa dall'ing. Piergiacomo Cancelliere, funzionario VV.F. che ha partecipato alla redazione del Codice di prevenzione incendi.
Per la prima volta, nella storia della prevenzione incendi in Italia, una regola tecnica in fase di redazione viene preliminarmente discussa e condivisa con le rappresentanze delle categorie professionali e produttive, con gli enti di normazione e con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti ed interessati.
Tale opportunità è stata colta anche dalla commissione UNI che lavora alla revisione ed aggiornamento della norma sui sistemi per il controllo di fumo e calore.
In particolare si propone l'introduzione di un sistema per il controllo di fumo e calore (denominato "SEFC semplificato") che potrà essere realizzato nelle attività che ricadono nel livello II di prestazione previsto dal Codice.

Indice di visibilità e orientamento negli aeroporti: metodologie di calcolo e suggerimenti alla progettazione
Teresa Villani, Aldina Silvestri
Da alcuni decenni l'incremento della mobilità delle persone, i cambiamenti delle politiche internazionali e l'avvio di nuove reti di scambio hanno fatto registrare un aumento esponenziale dell'uso dell'aereo come mezzo di trasporto più rapido e sicuro.
Ciò ha determinato il bisogno di adeguare le aree di scalo aeroportuale a nuovi standard qualitativi idonei a un numero sempre crescente di passeggeri.
Gli effetti più significativi causati dalla crescita della numerosità degli utenti si sono tradotti sia in un eccessivo affollamento che in una quantità elevata di flussi di persone da gestire all'interno delle aree del terminal, con inevitabili ricadute sulle condizioni di stress e sulla sicurezza dei passeggeri.
Per garantire quindi una agevole movimentazione tra le aree funzionali mediante percorsi dinamici e sicuri, diventa fondamentale conoscere e saper utilizzare metodi di valutazione della configurazione spaziale (layout spaziale, integrazione tra i percorsi) che includono anche modalità di comunicazione delle informazioni (design della segnaletica interna); i risultati dell'applicazione di tali metodi possono essere utilizzati come strumento di controllo, ma anche come suggerimenti alla progettazione del sistema di orientamento, che ha assunto un ruolo centrale non solo per dare una risposta alla problematica del sovraffollamento, ma anche per garantire, attraverso il potenziamento della visibilità dei segnali di comunicazione e di emergenza, lo svolgimento in completa sicurezza delle attività dei passeggeri e degli operatori di una aerostazione.
Con questo articolo si vuole dare un primo contributo al progetto della configurazione spaziale del sistema della segnaletica nei terminal aeroportuali. Attraverso semplici procedimenti matematici si possono ricavare dei valori significativi dell'IV (indice di visibilità), fattore fondamentale per determinare la validità della distribuzione degli elementi di segnaletica in uno spazio. In conclusione si intende introdurre una scala di verifica per la comparazione tra i risultati dell'IV ottenuti e i diversi livelli di soddisfacimento d'utenza riconosciuti dal LOS (Level Of Service), finalizzata alla valutazione, in termini di sicurezza e qualità, dello scenario configurato.

Rivestimenti esterni delle facciate,le prestazioni antincendi nei lavori dell'EOTA
Dell'Ing. Lamberto Mazziotti

Nell'articolo viene trattato il problema relativo alle metodologie di prova che riguardano la reazione al fuoco dei sistemi di rivestimento esterni degli edifici.
Per alcune tipologie di incendio, come quelli che possono interessare le facciate delle costruzioni, in relazione alla particolarità e severità dello scenario, alcuni stati europei sono orientati, per tali prodotti, verso l'effettuazione di prove in scala reale anziché in laboratorio.
Viene quindi illustrata e commentata, a tale riguardo, una interessante proposta metodologica elaborata da un apposito gruppo di lavoro dell'E.O.T.A. (European Organisation for Technical Assessment) il cui resoconto ("Mechanism of fire spread on facades and the new Technical Report of EOTA: Large-scale fire performance testing of external wall cladding systems", Ingolf Kotthoff and Jan Riemesch-Speer) è stato presentato nel corso del "Primo Seminario Internazionale sulla sicurezza antincendio delle facciate" (1st International Seminar for Fire Safety of Facades) tenutosi a Parigi nel corso del 2013.

L'odorizzazione del gas combustibile come garanzia di sicurezza
di Marcella Battaglia
L'odorizzazione del gas combustibile è un requisito importante ed imprescindibile per garantire la sicurezza degli utenti negli ambienti in cui esso è utilizzato. Per garantire la sicurezza nell'utilizzo del gas combustibile, ad uso domestico o similare, distribuito mediante reti canalizzate o mediante bombole o piccoli serbatoi fissi, la legislazione vigente prevede che il gas (gas naturale o gas di petrolio liquefatto) debba obbligatoriamente essere "odorizzato" in modo da essere percepito dall'olfatto umano, solitamente con un odore sgradevole che desti allerta ancor prima di giungere a livelli di concentrazione che potrebbero generare condizioni di pericolo, sia per esplosività che per asfissia.
L'articolo affronta alcune tematiche relative ai processi ed ai sistemi di odorizzazione nell'ambito del quadro normativo e legislativo italiano.

UNI EN 16005 - 2012:progettazione e metodi di prova per porte pedonali automatiche
Dell'Ing. Paolo Castelli

La norma EN UNI EN 16005 dell'ottobre 2012 è stata preparata dal comitato tecnico 33 del CEN e specifica i requisiti di progettazione e i metodi di prova per porte pedonali motorizzate interne ed esterne. Questa norma risponde ai requisiti essenziali della direttiva 2006/42/EC e riguarda la sicurezza nell'uso delle porte pedonali motorizzate utilizzate nei compartimenti antincendio e nelle vie di fuga come porte tagliafuoco e tagliafumo.
La norma si applica alle porte pedonali motorizzate di tipo scorrevole, a battente, a libro e girevoli; la loro movimentazione può avvenire in modo elettromeccanico, elettro-idraulico e pneumatico.
La norma non si applica tra l'altro alle porte scorrevoli verticali, alle porte utilizzate nei processi industriali e ai tornelli.

Verso il Forum di prevenzione Incendi
Dal 30 settembre al 1 ottobre 2015 torna a Milano il Forum di Prevenzione Incendi, evento imperdibile per il professionista dell'antincendio.
Anche quest'anno spazio alle principali novità della normativa di prevenzione incendi con interventi di Esperti ed Istituzioni (vedi le anticipazioni dell'Agenda di lavoro), una vetrina delle aziende di settore, workshop tecnici e sessioni di approfondimento.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  
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