APPROFONDIMENTO
Sulla rivista Antincendio 2/2015 si parla di
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Sulla rivista Antincendio 2/2015 si parla di Il numero di febbraio 2015 di Antincendio approfondisce diversi aspetti della Nuova Prevenzione Incendi, con riferimento al nuovo Codice in fase di approvazione. Ma nel numero anche un case study sulla sicurezza strutturale antincendio negli edifici in acciaio e sull'uso del calcestruzzo precompresso.
Inoltre, si riportano sul numero di febbraio di Antincendio, anche gli atti del Forum di Prevenzione Incendi 2014 proprio dedicato al nuovo Codice dell'Antincendio, mentre sulle rubriche spazio alle Associazioni di Settore (UMAN e MAIA) e alle Aziende più rappresentative del mercato dell'antincendio (che verranno proposte su queste pagine prossimamente).

Il Sommario completo del numero di febbraio di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.

Il Codice di Prevenzione Incendi: introduzione al livello I di resistenza al fuoco
Mauro Caciolai, Luca Ponticelli
Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco ha da poco trasmesso alla Commissione Europea, per l'espletamento della procedura pubblica di informazione prevista dalla direttiva 98/34/CE, il testo del nuovo Codice di prevenzione incendi (nel seguito, semplicemente "Codice"). Il documento, affrontando in modo organico la disciplina della prevenzione incendi nella attività a maggior rischio, offre numerosi spunti di riflessione in tutti i settori della "fire safety".
L'articolo approfondisce una delle maggiori novità introdotte dal Codice in materia di compartimentazione: la definizione di una distanza di separazione tra attività pericolose per il rischio di incendio.

Il Codice di Prevenzione Incendi: la compartimentazione per separazione esterna
Emanuele Gissi, Luca Ponticelli
Il nuovo Codice di prevenzione incendi (nel seguito "Codice"), trasmesso recentemente dal competente ufficio del Dipartimento dei Vigili del fuoco alla Commissione Europea per l'espletamento della procedura pubblica di informazione prevista dalla direttiva 98/34/CE, prevede la possibilità di prescindere dalle verifiche di resistenza al fuoco in caso di costruzioni isolate da altre e non occupate, se non per limitati periodi, da personale addetto ad operazioni connesse con la funzionalità dell'opera.
L'articolo illustra le casistiche per le quali si ha la possibilità di progettare tali costruzioni in modo tale da garantirne comunque un minimo livello di performance (livello I) di resistenza al fuoco, commentando le soluzioni conformi o alternative all'uopo individuate nel Codice.

L'utilizzo del calcestruzzo precompresso in condizioni di resistenza al fuoco
Giuseppe Ascenzi

La tecnica della precompressione offre indiscutibili vantaggi dal punto di vista costruttivo, come ad esempio il miglioramento delle prestazioni statiche degli elementi strutturali (portata elevata) o l'assenza quasi assoluta di fessurazione in condizioni di esercizio (durabilità elevata).Tuttavia la spiccata sensibilità degli acciai da precompressione (armonici ad alta resistenza) nei riguardi delle sollecitazioni termiche postula l'esigenza di una più attenta valutazione del comportamento degli stessi manufatti in condizioni di esposizione all'incendio.
Nell'articolo si fa essenzialmente riferimento a sistemi strutturali che impiegano elementi a grande luce (al fine di aumentare la manovrabilità e migliorare la logistica interna), ovvero elementi idonei a sopportare elevati sovraccarichi (multipiano per parcheggi e grandi centri commerciali). Si sono, pertanto, tralasciate le strutture più tradizionali (come solai a travetti precompressi) di uso frequente solo nelle comuni tipologie edilizie.

Un possibile approccio generale per la sicurezza strutturale antincendio di edifici in acciaio esistenti
Antonio Bilotta, Donatella de Silva, Emidio Nigro

La sicurezza in condizioni d'incendio delle strutture esistenti è un tema di forte interesse socio-economico e di elevato impatto sociale sia per edifici a destinazione industriale e commerciale, che per edifici ad uso civile. La verifica dei requisiti minimi di resistenza al fuoco di manufatti di ingegneria civile si effettua attraverso il rispetto di normative cogenti predisposte al fine di garantire, in condizioni di incendio, la sicurezza degli occupanti e delle squadre di soccorso nonché l'assenza di collasso strutturale o un danneggiamento strutturale limitato. Non sempre è possibile applicare con speditezza le normative nazionali antincendio ad edifici esistenti.
L'articolo fornisce indicazioni in merito alla problematica dell'analisi strutturale di manufatti esistenti esposti all'incendio, con particolare riferimento ad edifici in acciaio protetti con vernici intumescenti.

L'evoluzione del concetto di sicurezza nella normativa di Prevenzione Incendi
Vasco Vanzini
Il Nuovo Regolamento di Prevenzione Incendi, ormai prossimo all'emanazione, risulta essere un dispositivo regolamentare che introduce novità di carattere sia formale sia sostanziale, e che, di conseguenza, si presta a piani di lettura diversificati, in quanto apporta innovazioni di natura sia procedurale che tecnica, rappresentando un ulteriore passo del cammino evolutivo riferito al concetto di sicurezza antincendio, percorso che è stato recentemente avviato con la pubblicazione del D.P.R. del 1 agosto 2011 n° 151 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi".
L'articolo espone le novità per il professionista dell'antincendio e commenta il passaggio dal sistema prescrittivo al prestazionale.


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