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APPROFONDIMENTO
Sulla rivista Antincendio n.12/2014 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Sulla rivista Antincendio n.12/2014 si parla di... Il numero di Dicembre di Antincendio si concentra sul tema dell'Emergenza sviscerandola in diversi aspetti fondamentali per la prevenzione incendi: da una riflessione sulle situazioni critiche e sulla realizzazione di un sistema di emergenza efficace fino ai consigli su come migliorare la resilienza, passando anche per l'individuazione dei pericoli presenti in un asilo nido.
Fra le altre tematiche oggetti di approfondimento: la Direttiva Seveso III, la nuova UNI EN 16034:2014 sulle porte tagliafuoco e una case-study sulla sicurezza antincendio nel palazzo Pubblico di Siena.


Simulare le situazioni critiche per imparare ad affrontare e difendersi dai rischi
Stefano Zanut
Oltre che un obbligo normativo il piano di emergenza e la sua corretta applicazione rappresenta un utile strumento per incrementare la sicurezza ambientale, oltre che valorizzare i presidi presenti. Nella sua elaborazione, ma soprattutto durante l'effettuazione di prove, dovrà essere posta attenzione a quegli aspetti che sono in grado di valorizzarlo. L'articolo propone un'analisi generale di questi aspetti attraverso alcune esperienze maturate in questo campo.


Elementi oggettivi e soggettivi del rischio: così si realizza un sistema di emergenza efficace
Antonio Zuliani
L'articolo prende a riferimento, epr la costruzione di un sistema di emergenza efficace, la comprensione del comportamento umano nelle situazioni critiche, l'atteggiamento e lo stato mentale complessivo della persona, o del gruppo di cui si sente parte rispetto al pericolo che sta correndo, all'azione che sta compiendo e all'ambiente nel quale si trova.
Secondo l'autore, però accanto alla visione sostanzialmente tecnica relativa ai concetti di pericolo e di rischio è necessario dare la giusta importanza alla valutazione soggettiva del rischio.


Migliorare la resilienza, la capacità di un sistema di superare le crisi
Stefano Grimaz
Organizzazioni internazionali per la riduzione dei disastri stanno sempre più invocando la necessità di un incremento della resilienza delle comunità e delle organizzazioni. I disastri che seguono calamità naturali, ma anche quelli collegati ad effetti negativi su aziende colpite da incendi o altri incidenti, hanno infatti portato ad un cambio di prospettiva nella gestione dei rischi, con il passaggio da un approccio statico e settoriale ad uno dinamico di tipo manageriale, più attento agli obiettivi e alla costruzione di abilità e strumenti per affrontare le potenziali sollecitazioni esterne e acquisire la capacità di gestione, di recupero e riequilibrio. In questo articolo il concetto di resilienza è inquadrato nell'ambito del ciclo del disaster management applicabile anche a piccole realtà o ad eventi incidentali limitati.
Dopo aver analizzato le differenze tra i concetti di emergenza e crisi, nell'articolo si evidenza come una organizzazione resiliente sia una organizzazione capace di affrontare e risolvere soprattutto le crisi. Recenti esperienze hanno dimostrato come ciò sia possibile impiegando metodiche che consentono di sfruttare in modo opportuno anche l'improvvisazione e la creatività.


Asili nido, tutelare i bambini in caso di pericolo
Ignazio Pollari
In molti articoli è stato affrontato il problema del vuoto normativo di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido.
L'unico riferimento era il decreto per le scuole di ogni ordine e grado di cui al D.M. 26/08/1992 che non fa distinzione circa la destinazione della struttura in funzione dell'età dei frequentatori dove, nel caso di asili nido, i percorsi di 60 metri ed il numero minimo di uscite di sicurezza previste potevano risultare inadeguati in caso di evacuazione ovvero ci poteva essere la necessità di destinare all'emergenza un numero di persone superiore a quelle che normalmente prestano la loro opera all'intero della struttura. Finalmente il 29 agosto 2014 è entrata in vigore la Regola Tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido regolamentata dal D.M. del 16 luglio 2014 ed oggetto di analisi nell'articolo.


La relazione con i soccorritori: una risposta pianificata nel contesto emergenziale
Lilia Cinzia Pecile
La conoscenza delle modalità operative adottate dai soccorritori da parte di tutti i soggetti coinvolti nella predisposizione ed attuazione dei piani di emergenza è di fondamentale importanza per individuare e adottare misure che permettano ai Vigili del fuoco di intervenire con rapidità, efficacia ed efficienza.
La prima parte dell'articolo illustra in modo sintetico come si articola un intervento di soccorso dei Vigili del fuoco e quali sono le informazioni necessarie per la gestione dello stesso; a seguire la descrizione delle principali criticità che i soccorritori incontrano durante gli interventi nell'interazione con il contesto emergenziale. La parte conclusiva presenta le informazioni da fornire ai Vigili del fuoco e gli elementi utili da prendere in considerazione nella pianificazione della gestione delle emergenze.


La nuova Direttiva Seveso III: modifiche e novità rispetto alla normativa vigente
Paola De Nictolis, Roberto Emmanuele
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L.197 del 24 luglio 2012 è stata pubblicata la Direttiva 2012/18/UE del 4 luglio 2012, cosiddetta "Direttiva Seveso III", sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, che modifica e abroga la Direttiva 96/82/CE.
Nell'articolo vengono illustrate le modifiche e novità introdotte dalla nuova direttiva rispetto alla normativa vigente.


UNI EN 16034:2014 le prestazioni e la sicurezza delle porte tagliafuoco
Paolo Castelli
Il 23 ottobre 2014 l'UNI ha pubblicato la norma EN 16034:2014 relativa alla marcatura CE sia delle porte resistenti al fuoco sia delle porte per la tenuta dei fumi "freddi" cioè a temperatura ambiente oppure a 200 °C.. Tali porte sono destinate ad essere installate nelle vie d'esodo e nei compartimenti antincendio; esse sono complete di importanti accessori quali maniglioni EN 1125 oppure di elettromagneti EN 1155 e possono essere completate da pannellature, vetrate, sopraluci ecc.
L'articolo analizza la nuova norma europea EN 16034 che si propone in primo luogo di risolvere il problema del mantenimento delle prestazioni di resistenza al fuoco che è prioritario per un prodotto come le porte resistenti al fuoco per il quale la produzione si differenzia per dimensioni e tipologia dal prodotto oggetto del test iniziale di tipo.


Palazzo Pubblico di Siena: un progetto antincendio per tutelare i nostri beni culturali
Luca Venturi
La protezione degli edifici storici rappresenta un'esigenza irrinunciabile per preservare la memoria storica e l'identità culturale del patrimonio immobiliare e trasmetterla alle generazioni future.
Tale tematica solo di recente ha suscitato un certo interesse: non esclusivamente negli "addetti ai lavori" ma anche nell'opinione pubblica che ha acquisito una maggiore consapevolezza di quanto siano essenziali per il proprio paese la tutela e la salvaguardia della memoria e dell'identità collettiva. Tragici eventi hanno purtroppo accresciuto la sensibilità dei cittadini su questi temi favorendo la crescita di una sorta di "cultura della prevenzione" nel nostro Paese.
Tuttavia, il timore di vedere "snaturata" l'originaria concezione degli edifici e le immancabili problematiche di natura economica, hanno spesso impedito alle amministrazioni o agli enti privati di intraprendere un vero e proprio progetto di adeguamento antincendio.


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