IL SOMMARIO
Su Antincendio n.1/2017 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Su Antincendio n.1/2017 si parla di... È online il primo numero del 2017 di Antincendio per gli abbonati in formato sfogliabile e PDF, e consultabile via APP "Edicola" di EPC Periodici (disponibile su Android e IOS). La rivista di riferimento per gli operatori della sicurezza antincendio in Italia propone un ventaglio di articoli che spaziano dalle criticità del nuovo Codice di Prevenzione Incendi ai prodotti da costruzione, dalle frontiere della formazione antincendio attraverso il live streaming fino alle case study sulla modellazione FDS in un deposito automatizzato. E ancora SCIA, la normativa su idrogeno per autotrazione ed i pericoli della combustione.
Nelle rubriche i consueti contributi di MAIA, la normativa di riferimento e ancora le ultime relazioni del Forum di prevenzione Incendi svoltosi presso Safety Expo 2016.


INFORMAZIONI
Il Sommario completo del numero di Gennaio di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.
Per abbonarsi alla rivista, compilare il seguente modulo, da inviare via fax (F: 06/33111043)

PROMOZIONE: Abbonati alla rivista al prezzo di 128,00+iva (al posto di 160,00+iva). Scopri come!!

ARTICOLI
Codice di Prevenzione Incendi: luci ed ombre ad un anno dall'entrata in vigore
di Fabio Dattilo, Marco Di Felice, Gaetano Fede
Ad oltre un anno dall'entrata in vigore del D.M. 03/08/2015 "Norme tecniche di prevenzione incendi", ecco un bilancio sul reale impatto che il nuovo Codice ha avuto sulla progettazione antincendio e ci si interroga sulle prospettive future.
Vengono in aiuto i risultati del sondaggio che il Consiglio Nazionale Ingegneri ha recentemente condotto tra gli ingegneri professionisti antincendio sui progetti e sulle deroghe che hanno fatto ricorso al Codice come metodo di progettazione.

Sicurezza in caso d'incendio, il regolamento UE 305/2011 nella normazione italiana
di Giuseppe G. Amaro, Sara Caprino, Alessia Guardo
Dopo tre anni dall'entrata in vigore della Direttiva UE 305/2011 è necessario che tutti i soggetti che operano nel settore della progettazione, costruzione e gestione siano consapevoli dell'importanza che la direttiva pone sulle caratteristiche dei prodotti da costruzione, nonché sulle responsabilità che l'applicazione della normativa prevede. L'articolo poi punta l'attenzione sulla documentazione certificativa utile anche ai fini della fase di certificazione finale per la sicurezza dell'opera. Il testo riporta anche richiami specifici alle normative nel settore antincendio ed in particolare al nuovo codice.

Live streaming: la nuova dimensione della formazione
di Marcella Battaglia
In collaborazione con gli Ordini ed i Collegi professionali, il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco cura la formazione obbligatoria dei liberi professionisti e dei tecnici dipendenti delle Amministrazioni pubbliche che operano nel settore della prevenzione incendi, finalizzata all'autorizzazione e all'iscrizione negli elenchi di cui al D.M. 5 agosto 2011.
Gli indirizzi e le direttive per la loro formazione sono predisposti dal Dipartimento e le attività didattiche sono svolte dalle strutture centrali e territoriali del Corpo Nazionale.

Idrogeno per autotrazione: analisi dei contenuti normativi in Italia ed Europa ( II parte)
di Corrado Romano
Second aparte dell'articolo che analizza i contenuti tecnici inerenti la norma ISO/TS 20100, citata nel recepimento della Direttiva Europea, finalizzata all'utilizzazione dell'idrogeno per autotrazione, e confrontarli nell'ambito dell'ordinamento nazionale con particolare riferimento agli aspetti di prevenzione incendi.
In questa seconda parte si passano in rassegna le norme, i Documenti le Direttive relative all'uso dell'idrogeno, più utili ai fini della progettazione, della costruzione e dell'esercizio di una stazione di rifornimento di idrogeno gassoso

Deposito automatizzato interrato:modellazione FDS dell'impianto di estrazione fumo e calore
di Filippo Battistini, Gianluca Galeotti
Adottare le strategie antincendio prescritte dal normatore e applicare le norme tecniche di progettazione, consente al professionista antincendio di assolvere l'onere della prova: due strumenti con caratteristiche senz'altro positive, ma in certi casi troppo restrittive le prime, e non applicabili le seconde.
Nel caso di un deposito interrato automatizzato, si incontra l'impossibilità di applicare la UNI-9494 per il dimensionamento del sistema di controllo fumo e calore. È qui che entra in gioco l'ingegneria antincendio che da un lato, svincola le strategie e dall'altro, dilata il campo di applicazione delle norme, ottenendo come fine ultimo, la possibilità di supportare la progettazione non più con elementi qualitativi, ma con risultati prettamente quantitativi.

Dichiarazioni e certificazioni degli impianti nella S.C.I.A. antincendio - Fabio Tossut
Quali sono le dichiarazioni e le certificazioni di conformità degli impianti da allegare alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività Antincendi di cui al D.P.R. n. 151/2011?
La risposta sembrerebbe ovvia, dal momento che tra la modulistica antincendio ci sono il PIN 2.4- 2012 - Dich. imp. e il PIN 2.5-2014 - Cert. Imp..
Ma questi modelli in realtà vanno usati solo nei casi che non rientrano nel campo di applicazione della disciplina a carattere generale relativa alla corretta installazione degli impianti.
Nell'articolo cerchiamo, quindi, di fare maggiore chiarezza ricordando dapprima quali sono gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza in caso d'incendio.

La combustione sotto forma di brace: tossicità e pericoli - Giovanni Cocchi
La brace è una forma di combustione lenta, senza sviluppo di fiamma e caratterizzata da una temperatura piuttosto bassa, sostenuta dalle reazioni esotermiche che si verificano quando l'ossigeno dell'aria reagisce direttamente con la superficie di un combustibile solido.
La sua rilevanza non può essere sottostimata né dal punto di vista scientifico e tecnologico, né dal punto di vista dell'analisi di rischio. Infatti, non solo molti incendi sono caratterizzati da una fase iniziale di fuoco "covante", dove la combustione avviene sotto forma di brace, ma sovente questi incendi sono molto insidiosi ed hanno gravissime conseguenze, spesso fatali, per le persone che rimangono esposte ai prodotti di combustione.
Analizziamo la percentuale degli incidenti in USA ed Europa e verifichiamo come l'attenzione alle proprietà di reazione al fuoco dei materiali utilizzati negli ambienti a rischio di incendio, sia molto trasversale a tutta la normativa di prevenzione incendi, anche se le prove di classificazione restano comunque più orientate alla caratterizzazione della partecipazione all'incendio con fiamma, piuttosto che a quello covante.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  
Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: