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IL SOMMARIO
Su Antincendio n.11/2016 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Su Antincendio n.11/2016 si parla di... Sul numero di Antincendio di novembre tanti gli spunti per i professionisti di settore!
Si parla di sicurezza antincendio negli stadi e nei locali di pubblico spettacolo; di applicazioni di fire safety engineering a beni tutelati e cartiere; si affronta l'evoluzione della normativa di settore dalle norme degli anni ‘90 fino al recente RTO, e proprio con riferimento al cd. Codice dell'Antincendio torniamo a parlare di responsabilità del progettista.

Continua poi la pubblicazione degli atti del Safety Expo 2016 : tema delle relazioni presentate è il nuovo approccio progettuale alla luce del Codice.

Nelle rubriche si torna a parlare del Safety Expo, perchè MAIA ci racconta di cosa si è discusso nell'incontro organizzato il 21 settembre durante la Manifestazione.
Spazio infine alle aziende di settore che ci parlano delle ultime novità di mercato: protagoniste in questo numero, Faro, Silvani ed Eusebi e Vanity-fire, i cui interventi verranno pubblicati su InSic prossimamente.

INFORMAZIONI
Il Sommario completo del numero di Novembre di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.
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ARTICOLI
Lo stadio Meazza di Milano, una struttura polifunzionale
Claudio Giacalone
Lo stadio Meazza è il più grande impianto sportivo italiano ed è stato classificato dal Times come uno dei più importanti stadi di calcio al mondo. A seguito dell'ultima ristrutturazione, eseguita nel 2016, è stato adeguato alle disposizioni di sicurezza antincendio per ospitare la finale di UEFA Champions League 2016. Oggi lo stadio si presenta come una struttura di tipo polifunzionale che prevede, oltre all'utilizzo sportivo, anche una serie di altre attività collaterali, quali il museo storico, un'attività di esposizione e vendita di materiale tecnico sportivo, un'ampia area destinata alla ristorazione, agli eventi e all'ospitalità, un'autorimessa, un parcheggio pubblico e rappresenta anche una location esclusiva per concerti musicali di artisti internazionali, che ne fanno una meta preferita dal pubblico di ogni età.

La gestione della sicurezza nei luoghi di spettacolo
Saverio Mandetta
Nell'articolo viene analizzata la nuova norma europea sulla gestione della sicurezza nei luoghi di spettacolo.
I destinatari della norma sono i gestori dei luoghi di spettacolo, gli organizzatori di eventi ed i tecnici responsabili della sicurezza nella fase di progettazione, di realizzazione e di gestione degli eventi. La norma può essere di aiuto anche alle autorità locali ad integrazione della legislazione vigente. In alcuni paesi europei non viene utilizzata come documento di riferimento nella clausole assicurative di manifestazioni con presenza di pubblico.

Dal D.P.R. 37/98 al Codice: evoluzione dei procedimenti amministrativi e normativi
Giuseppe G. Amaro, Roberto Marchioni
L'articolo vuole mettere in evidenza, attraverso il diverso punto di vista degli autori, come, nel contesto della realizzazione di un sito produttivo di interesse nazionale e internazionale la cui progettazione e realizzazione si è concretizzata in un periodo di tempo di circa 8 anni e quindi in un arco temporale che ha visto una significativa modificazione del quadro normativo sia esso amministrativo che tecnico, sono state approcciate le tematiche legate all'iter approvativo sia di carattere generale sia specifico, riferito quindi al singolo edificio, nonché quelle riferibili all'individuazione delle misure di protezione antincendio passive ed attive, riferibili non solo alla sicurezza dei lavoratori e fruitori degli spazi ma anche alla salvaguardia del bene, discendenti dalla valutazione del rischio incendio [D.M.10/03/1998] rivalutandole e confrontandole con quelle del Nuovo Codice di Prevenzione Incendi [D.M. 03/08/2015]. In tale ottica l'articolo vuol fare emergere fra l'altro alcune soluzioni e scelte progettuali che discendono dalle necessità delle installazioni e dei processi produttivi che si originano da specifiche non nazionali e a volte protette dal segreto industriale di stato.

La Fire Safety Engineering e i beni tutelati: il teatro della Concordia di Ragusa
Carla Senia, Martina Bellomia
A circa dieci anni dall'introduzione in ambito normativo italiano della Fire Safety Engineering, l'approccio prestazionale dell'ingegneria della sicurezza antincendio non è ancora utilizzato a pieno nella prassi operativa nazionale. La ricerca condotta ha affrontato il tema della riqualificazione dei luoghi per lo spettacolo assumendo il caso pilota del Teatro della Concordia di Ragusa, bene vincolato e dismesso dai primi anni Settanta del secolo scorso. Il progetto di riqualificazione del Teatro rappresenta un modello di integrazione della Fire Safety Engineering nel processo progettuale in grado di individuare, nella fase preliminare di progettazione, scelte di intervento che garantiscano la conservazione e la fruizione del bene nel rispetto dei valori culturali ad esso riconosciuti.

Tre soluzioni alternative di Fire Safety Engineering all'interno di una cartiera
Filippo Battistini, Gianluca Galeotti
Il D.M. 3 agosto 2015, meglio noto come Codice di Prevenzione Incendi sta rivoluzionando il modo di fare progettazione.
Questo decreto è ufficialmente diventato il primo sponsor dell'approccio ingegneristico in Italia, inizialmente con le attività non normate verticalmente e man mano con quel- le dotate di regola tecnica verticale. Le soluzioni alternative che si possono adottare per ogni strategia antincendio, rendono l'efficacia della Fire Safety Engineering sempre più evidente, e sempre più il cliente finale ha la sensazione di sostenere spese utili ad innalzare la sicurezza, avendo modo di vedere gli effetti di tutto quello che si progetta.
In questo articolo vedremo applicata l'RTO ad una Cartiera, la quale come facilmente immaginabile, è caratterizzata da carichi di incendio elevati e superfici in pianta considerevoli.

Il Codice di Prevenzione Incendi e le responsabilità del professionista
Luca Palmeri
Le norme di prevenzione degli incendi approvate con decreto ministeriale 3 agosto 2015, cosiddetto Codice di Prevenzione Incendi tra gli addetti ai lavori, consistono in uno strumento di progettazione e di realizzazione di alcune attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Esse, pertanto, non hanno conseguenze sulle procedure amministrative e sulle relative sanzioni, le quali non cambiano.
Nonostante ciò, l'applicazione delle norme contenute nel Codice può avere conseguenze indirette sull'accertamento delle responsabilità degli operatori del settore.

DAL FORUM DI PREVENZIONE INCENDI presso SAFETY EXPO
Tutte le relazioni sono a disposizione degli abbonati alla rivista Antincendio alla seguente Pagina
Il "Codice": il nuovo approccio progettuale
Cosimo Pulito
La valutazione del rischio e criteri nella determinazione dei profili di rischio incendio nel D.M. 3 agosto 2015
Marcella Battaglia
I programmi di simulazione: criticità e novità
Luca Nassi

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  
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