DAL MINISTERO AMBIENTE
Dissesto idrogeologico: fondi in arrivo per Piemonte e Marche
fonte: 
Ministero Ambiente
area: 
Edilizia
Dissesto idrogeologico: fondi in arrivo per Piemonte e Marche Il ministero dell'Ambiente ha annunciato il 1 dicembre scorso interventi per 19 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico in Piemonte. Per le Marche, è stato siglato un accordo integrativo per 12 milioni di euro per finanziare, con fondi del ministero, opere prioritarie di mitigazione del rischio idrogeologico nelle Marche.

L'intesa per i 19 milioni al Piemonte è stata raggiunta nell' Accordo di Programma Quadro del 2010, firmato il 1 dicembre a Roma tra il ministro Gian Luca Galletti e il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.
Di questi, oltre 13 milioni e mezzo serviranno alla progettazione e al primo lotto della cassa di espansione della Dora Riparia, a protezione della città di Torino.
Sono quattordici gli interventi previsti nell'intesa: dieci già contenuti negli accordi del 2010 integrati con quattro previsti nell'area programmatica del Piano Stralcio sulle aree metropolitane dello scorso anno. Questi ultimi sono la cassa della Dora Riparia a salvaguardia di Torino per 13 milioni e 538 mila euro, il completamento delle opere marginali dello stesso fiume a protezione dell'area industriale di Rosta per un milione di euro, il primo stralcio per la sistemazione del Po in località Vallere (1 milione e 549 mila euro), il completamento dei lavori di regimazione delle acque a protezione dell'abitato di Scalenghe, per 460 mila euro.
Gli altri dieci, per un totale di due milioni e mezzo di euro, che trovano oggi il finanziamento sono la sistemazione della frana sulla Sp 18b nel comune dei Tonengo (At), la realizzazione di un manufatto di laminazione delle piene a Castell'Alfero (At), la sistemazione di dissesti idrogeologici che hanno coinvolto Collina Margherita, Cornareto, Ranello, Cauda-Garesio e Aliberti, le opere idrauliche sul Torrente Sessera nei comuni di Coggiola e Portula, l'intervento sui dissesti nei comuni di Borgomale e Lequio Berri. E ancora, il consolidamento del movimento franoso in località San Bovo, la pulizia dell'alveo ed opere di sistemazione idraulica sul Rio Cuccia a Dogliani (Cn), il consolidamento del versante in località Longhini a Roascio (Cn), gli interventi di consolidamento del versante in località Mensa a Sinio (Cn), il completamento degli interventi di sistemazione idraulica del reticolo minore per la messa in sicurezza del centro abitato di Vercelli.

Quanto alle Marche, è stato siglato un accordo integrativo a Roma che stanzia 12 milioni di euro per finanziare, con fondi del ministero, opere prioritarie di mitigazione del rischio idrogeologico nelle Marche, di cui 5,8 serviranno al consolidamento del Paesaggio Leopardiano e alla riqualificazione del "Colle dell'Infinito" .
L'intesa va a finanziare, per un importo di oltre sei milioni di euro, un programma di interventi contro frane e alluvioni risalenti all'Accordo di Programma quadro del 2010. Nello specifico, troveranno l'atteso finanziamento la sistemazione del versante in frana per erosione fluviale di Ascoli Piceno, le opere di consolidamento indicate come prioritarie nei comuni di Serra San Quirico (An), Montelparo (Fm), Vallefoglia (Pu), Belforte del Chienti (Mc), Acquaviva Picena, Cossignano e Montalto delle Marche (Ap). Nel programma di interventi rientrano anche la sistemazione del versante nord-est del centro abitato di Rosora (An), la palificata e i drenaggi a Santa Maria Nuova (An), le opere di mitigazione del rischio idraulico a Falconara Marittima (An).<

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