MONDO APPALTI
Appalti pubblici europei: campi d'applicazione del nuovo Pacchetto Direttive
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Edilizia
Appalti pubblici europei: campi d'applicazione del nuovo Pacchetto Direttive Entrate in vigore il 17 aprile, le tre direttive europee in materia di appalti pubblici, regolano procedure d'appalto per concorsi di progettazione, nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali e per l'aggiudicazione dei contratti di concessione


Sono entrate in vigore il 17 aprile 2014 le tre nuove direttive in materia di appalti pubblici, pubblicate in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L 94 del 28 marzo 2014.

Il nuovo pacchetto di direttive comprende:
- la direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e concorsi pubblici di progettazione (che abroga la direttiva 2004/18/CE);
-la direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali che abroga la direttiva 2004/17/CE;
-la direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione.

Vediamo nel dettaglio, come si applicano le nuove disposizioni europee.

La Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici, che abroga la direttiva 2004/18/CE detta nuove previsioni per le procedure degli appalti pubblici e concorsi pubblici di progettazione indetti da amministrazioni aggiudicatrici, il cui valore è stimato come non inferiore a:
a) 5.186.000 Euro per gli appalti pubblici di lavori;
b) 134.000 Euro per gli appalti pubblici di forniture e di servizi aggiudicati dalle autorità governative centrali e per i concorsi di progettazione organizzati da tali autorità; se gli appalti pubblici di forniture sono aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici operanti nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli appalti concernenti i prodotti menzionati nell'allegato III;
c) 207.000 Euro per gli appalti pubblici di forniture e di servizi aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali e concorsi di progettazione organizzati da tali amministrazioni; tale soglia si applica anche agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle autorità governative centrali che operano nel settore della difesa, allorché tali appalti concernono prodotti non menzionati nell'allegato III;
d) 750.000 Euro per gli appalti di servizi sociali e di altri servizi specifici elencati all'allegato XIV.
Le disposizioni non si applicano ad appalti aventi per oggetto l'acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni, e ai servizi di trasporto pubblico di passeggeri per ferrovia o metropolitana.

La Direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, stabilisce norme applicabili alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione indette da amministrazioni aggiudicatrici ed enti aggiudicatori il cui valore stimato non è inferiore a 5.186.000 Euro.
In base alla Direttiva, le autorità nazionali, regionali e locali possono liberamente organizzare l'esecuzione dei propri lavori o la prestazione dei propri servizi in conformità del diritto nazionale e dell'Unione e sono libere di decidere il modo migliore per gestire l'esecuzione dei lavori e la prestazione dei servizi per garantire in particolare un elevato livello di qualità, sicurezza e accessibilità, la parità di trattamento e la promozione dell'accesso universale e dei diritti dell'utenza nei servizi pubblici.

La Direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, che abroga la direttiva 2004/17/CE, regola le procedure per gli appalti indetti da enti aggiudicatori per quanto riguarda appalti e concorsi di progettazione il cui valore è stimato come non inferiore a:
a) 414.000 Euro per gli appalti di forniture e di servizi nonché per i concorsi di progettazione;
b) 5.186.000 Euro per gli appalti di lavori;
c) 1.000.000 Euro per i contratti di servizi per i servizi sociali e altri servizi specifici elencati all'allegato XVII.
Essa si applica alle attività relative alla messa a disposizione o alla gestione di reti destinate a fornire un servizio al pubblico nel campo del trasporto ferroviario, tranviario, filoviario, mediante autobus, sistemi automatici o cavo.
La direttiva si applica, anche, alle attività relative allo sfruttamento di un'area geografica per la messa a disposizione di aeroporti, porti marittimi o interni e di altri terminali di trasporto ai vettori aerei, marittimi e fluviali.

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